Gli Italiani hanno avuto da sempre uno spirito imprenditoriale che li ha spinti anche a migliaia di chilometri di distanza dal loro paese di nascita, per avviare imprese dal nulla anche all’estero. Aprire un’attività all’estero, fin dai primi anni del XX secolo è stata una prerogativa di tutte quelle persone che non vedevano una strada di successo in Italia: la loro costanza comunque li ha premiati, portandoli a creare enormi guadagni in terra straniera.

Muovere i primi passi

Come per ogni attività che si rispetti, anche nel caso di una attività all’estero è necessario iniziare a impostare un progetto che tenga conto di tutta una serie di fattori importanti, e che non tralasci i principali aspetti pratici ed economici. In questi casi è opportuno consigliarsi con esperti del settore, oppure consultare una bibliografia accurata nell’ambito dell’apertura di imprese e attività all’estero.

È consigliabile, inoltre, aver fatto più di sei mesi di pratica nel settore in cui si ha intenzione di aprir e l’attività all’estero: per andare incontro a questa esigenza, è possibile chiedere al Centro Provinciale un periodo di tirocinio presso aziende del settore.

Conoscere il territorio

Nella pianificazione dell’apertura di una attività all’estero, è fondamentale conoscere il territorio presso cui si vuole realizzare il proprio sogno imprenditoriale. È possibile rivolgersi all’Istituto Nazionale per il commercio con l’estero: attraverso questo Ente Istituzionale si possono reperire tutte le informazioni necessarie in merito alla situazione sociale ed economica del paese in cui vogliamo aprire una attività.

Contributi per aprire attività all’estero

Ogni Camera di Commercio Provinciale può fornire le indicazioni relative ai possibili contributi offerti a chi vuole aprire attività all’estero. Per conoscere nel dettaglio questo tipo di finanziamenti, ci si può rivolgere al sito ufficiale del Ministero degli Esteri oppure al sito di Cooperazione allo Sviluppo, sempre relativo al Ministero degli Esteri.

Le possibilità di sviluppo a livello commerciale ed economico, sopratutto per le piccole e medie imprese, sono notevolmente aumentate e incrementate proprio negli ultimi anni. Le attività commerciali all'estero sono notevolmente aumentate e favorite anche grazie alla presenza del web e del computer che hanno agevolato gli scambi commerciali e ridotto a vista d'occhio le distanze Vediamo come è possibile intraprendere una attività commerciale all'estero.

Attività commerciale all'estero: cosa fare

Per aprire un'attività commerciale all'estero, è bene in primis decidere il luogo dove si desidera intraprendere l'attività commerciale stessa e sapere già cosa si vuole realizzare e su quale settore preciso ci si vuole indirizzare. È necessario inoltre valutare e informarsi in merito al Paese dove si vuole iniziare questa nuova attività commerciale anche dal punto di vista territoriale, della concorrenza, delle reali prospettive lavorative.

Una cosa importante da sapere per aprire un'Attività commerciale all'estero è infine quella di informarsi in merito alla possibilità di ottenere dei contributi utili all'apertura dell'attività stessa sia nel luogo dove si intende andare sia nel luogo di residenza Italiano. È possibile informarsi presso il Ministero degli Esteri o le singole camere di commercio provinciali.

È bene infine ricordare che, sempre ai fini della creazione e apertura di un'attività commerciale all'estero sono stati istituiti dei finanziamenti pubblici per
l’internazionalizzazione delle imprese sia a livello nazionali che internazionale.

Questi finanziamenti come altre strutture utili ad aprire un'Attività commerciale all'estero sono spesso collegate a governi o organismi pubblici internazionali,
che sono nati proprio per fornire aiuto e assistenza a coloro che intendono lavorare all'estero.

Consigli per aprire una attività all’estero

Una delle opportunità più interessanti nate negli ultimi anni per dare supporto a chi vuole aprire una attività all’estero, viene offerta dall’Erasmus per giovani imprenditori. Si tratta di un programma dell’Unione Europea nato per incentivare lo scambio, e soprattutto le informazioni e le relazioni commerciali fra i cittadini di nazioni diverse dell’UE.

Questo Erasmus è indicato non solo a chi vuole aprire un’attività all’estero, ma anche a chi vuole imparare un mestiere sviluppato in un’altra Nazione dell’Unione Europea; in questo modo, i partecipanti hanno l’opportunità di acquisire tutta una serie di contatti commerciali da poter utilizzare per andare ad intraprendere una nuova attività.

Attività commerciale all’estero: da dove iniziare

Se si possiede un discreto budget, e non si intende rischiare di iniziare una attività commerciale all’estero dal nulla, potrebbe essere interessante prendere in gestione una attività già avviata: esistono diverse agenzie e diversi siti online che si occupano appunto di fornire tutta una serie di informazioni sulle attività “in vendita” in diverse parti del mondo. Vediamone alcune.

Servizi vendita attività commerciali all’estero

Il sito Voglioviverecosì mette a disposizione un’intera sezione dedicata a chi vuole ritirarsi da una attività commerciale all’estero, e per questo motivo ha interesse a metterla in vendita. In questo modo, l’utente può avere una prima idea di quello che è il giro di affari dell’azienda in questione, e delle motivazioni per cui il proprietario ha deciso di ritirarsi.

Fra le offerte presenti, molto interessanti sono quelle relative alla vendita di terreni nei Caraibi, dove poter aprire attività commerciali all’estero dedicate al turismo.

Nella sezione relativa alle attività commerciali all’estero del sito MGEstate, è possibile trovare tante offerte in tal senso, e tutto il supporto necessario per rompere il ghiaccio. In particolare, vengono presentate offerte interessanti nelle sezioni:

  • Investire a Budapest
  • Investire a Berlino
  • Investire a Cracovia
  • Investire a Praga
  • Investire in Romania
  • Investire a Montecarlo

in quanto questi paesi sono attualmente la scelta migliore in termini di apertura di attività commerciali all’estero.

Opportunità Erasmus Giovani imprenditori

Il periodo dell’Erasmus è di circa 6 mesi: in questo periodo si sceglie di lavorare in una struttura presente al di fuori dei confini italiani, al termine dei quali si può effettuare una doppia scelta; nel primo caso è possibile continuare a svolgere la stessa attività in Italia, oppure grazie ai contatti acquisiti nel periodo, sarà possibile tentare di aprire lo stesso tipo di attività all’estero.

Partecipare all’Erasmus Giovani imprenditori

Per partecipare a questa iniziativa, rivolta a chi vuole aprire un’attività all’estero, è possibile consultare i siti ufficiali: www.erasmus-entrepreneurs.eu oppure www.europacheverra.eu.

In Italia, gli Enti che si occupano di questo programma si trovano a Genova, presso Sviluppo Italia, a Torino, presso il Politecnico, e in altre località dell’Italia Settentrionale. Qui i giovani imprenditori possono ricevere tutte le informazioni ed il sostegno alla partecipazione al Programma Erasmus Giovani.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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