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Dopo avervi parlato del bonus per i figli a carico e dell'F23, oggi cambiamo decisamente argomento. Il Codice Fiscale – in Italia associato anche alla tessera sanitaria – è un codice alfanumerico univoco per identificare a fini fiscali e amministrativi i cittadini italiani. La combinazione di lettere e numeri si compone di 16 caratteri che viene generata da un algoritmo e identifica in modo univoco ogni singolo cittadino.

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Vediamo oggi come si compone il codice fiscale.

Come si calcola e come si compone il codice fiscale

I criteri per capire come si compone il codice fiscale, in realtà non sono difficili e si possono desumere in base alla seguenti regole:

  1. Le prime tre lettere del codice fiscale sono la prima, seconda e terza consonante del cognome (es. Marconi = MRC), nel caso il cognome non contenga tre consonanti si prendono le prime tre lettere (es. Rosi = ROS);
  2. Il secondo gruppo di tre lettere (la prima, la terza e la quarta consonante) sono prese dal nome (es. Giuseppe = GPP), nel caso in cui il nome non abbia consonanti, si prendono le lettere immediatamente successive (Es. Maria = MRA);
  3. La prima cifra si compone delle ultime due cifre dell’anno di nascita (es. 1975 = 75);
  4. Segue la lettera identificativa del mese di nascita (es: A = gennaio, B = febbraio, C = Marzo; D = aprile, E = maggio, H = giugno; L = luglio; M = Agosto; P = settembre; R = Ottobre; S = novembre; T = Dicembre).
  5. Segue il giorno di nascita che negli uomini è secco, mentre per le donne si aggiunge 40 (per cui un uomo nato il 15 gennaio sul codice fiscale comparirà dopo la lettera identificativa del mese il numero 15, mentre per una donna nata lo stesso giorno dopo la lettera identificativa del mese seguirà il numero 55;
  6. Codice del comune (composto da quattro caratteri);
  7. Un carattere di controllo per la verifica della correttezza del codice fiscale.

Per cui se vi chiedete come si compone il codice fiscale del signor Martino Raschio, nato il 14 settembre 1959 a Roma avrà il seguente codice fiscale: MTNRCH59P14H501K. Nel caso in cui ci siano due persone con lo stesso codice fiscale, L’agenzia delle Entrate provvederà a sostituire alcuni caratteri per risolvere ogni ambiguità.

Come si ottiene o si richiede il CF

Il codice fiscale viene attribuito ad ogni cittadino residente in Italia e ai neonati alla prima iscrizione anagrafica, in particolare i registri anagrafici del Comune di prima registrazione attribuiscono il codice fiscale tramite l’autocertificazione di uno o di entrambi i genitori unitamente al certificato di nascita del neonato. Il Comune invia alternativamente una richiesta telematica all’Agenzia delle Entrate indipendentemente da come si compone il codice fiscale.

La richiesta del CF da parte di uno straniero residente

Come si compone il codice fiscale

Gli stranieri con regolare permesso di soggiorno, per avere l’attribuzione del codice fiscale, devono presentare domanda presso gli sportelli unici per l’immigrazione dimostrando di avere un regolare permesso di soggiorno, un lavoro subordinato o una richiesta di ricongiungimento familiare, ma come si ottiene e come si compone il codice fiscale in questi casi? Al momento della presentazione della domanda, viene rilasciato un codice fiscale temporaneo valido fino alla consegna del definitivo che verrà spedito dal Ministero delle Finanze all’indirizzo indicato. Nel caso in cui si verifica un errore nei caratteri che compongono il codice, il cittadino straniero può richiedere un altro codice corretto entro sei mesi dalla data di emissione del certificato provvisorio di attribuzione e contestualmente continuare a utilizzare il codice provvisorio. La documentazione da presentare per i cittadini extra UE si compone di:

  • Passaporto valido con relativo visto – se previsto – o altro documento di riconoscimento valido per le autorità italiane;
  • Documento di identità rilasciato dalla rappresentanza diplomatico o consolare in Italia del paese di appartenenza corredato di foto;
  • Il permesso di soggiorno valido;
  • La carta di identità rilasciata dal comune italiano di residenza.

Richiesta del codice fiscale da parte di un residente all’estero

I cittadini italiani residenti all’estero o con partita iva all'estero che hanno necessita del codice fiscale ne possono fare richiesta tramite una rappresentanza diplomatica o consolare italiane presente nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati tramite il sistema telematico collegato all’autorità tributaria italiana.

Richiesta del codice fiscale da parte di chiunque lo desideri o ne sia sprovvisto

L’Agenzia delle Entrate è l’autorità competente per la generazione, l’emissione e l’invio della tessera del codice fiscale; l’Agenzia si appoggia alla SOGEI – Società Generale di Informatica S.p.a. – che è l’unica autorizzata a produrre programmi software per il calcolo del codice fiscale e per la stampa della stessa. La richiesta del codice fiscale da parte di un cittadino che ne è sprovvisto può essere fatta direttamente all’agenzia delle Entrate tramite il modello AA4/8 da compilare accuratamente con le generalità anagrafiche e l’indirizzo del domicilio fiscale presso il quale verrà recapitata la tessera contenente il codice fiscale. Al modello compilato si deve allegare anche un documento di riconoscimento in corso di validità. La richiesta del codice fiscale da parte di un minore deve essere inoltrata da un genitore o tutore allegando il proprio documento di identità.

Come richiedere il duplicato del codice fiscale

Come si compone il codice fiscale

In caso di smarrimento della tessera con il codice fiscale è possibile richiederne un duplicato. Le modalità per inoltrare la richiesta sono due:

  1. Denuncia di smarrimento o furto presso un comando dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Per la denuncia è necessario presentare copia del codice fiscale (sia che si ricordi a memoria o se conservato su un supporto informatico o copia cartacea), in alternativa occorre fornire i propri dati anagrafici dal quale poter risalire al codice fiscale. Dopo la denuncia ci si rivolge all’Agenzia delle Entrate per richiedere il duplicato e la procedura può essere svolta online per bloccare subito chi eventualmente intende utilizzare il vecchio codice fiscale rubato.
  2. La seconda modalità prevede la richiesta per via telematica direttamente all’Agenzia delle Entrate senza effettuare la denuncia di smarrimento o furto. La procedura è consigliabile per coloro che desiderano sostituire il vecchio tesserino perché logorato o illeggibile. 

Dopo l’inoltro della richiesta, un funzionario dell’agenzia delle Entrate esamina la pratica e provvede all’emissione del nuovo codice fiscale che sarà spedito all’indirizzo fornito nel modulo di richiesta. Chi non ha la possibilità di utilizzare internet, potrà richiedere il duplicato del codice fiscale tramite il numero verde 800 030 070. La stessa procedura è da seguire in caso di smarrimento furto o rinnovo anticipato della tessera sanitaria. 

Come si ricava la lettera relativa ai mesi del codice fiscale?

Per determinare la lettera relativa ai mesi del codice fiscale, bisogna prendere in considerazione la data di nascita del soggetto. La lettera relativa al mese di nascita è determinata nel modo seguente:

  • Per gli uomini, si usa il numero del mese di nascita (da "01" a "12").
  • Per le donne, si aggiunge 40 al numero del mese di nascita (quindi da "41" a "52").

Ad esempio, un uomo nato in febbraio avrà "02" come caratteri relativi al mese nel suo codice fiscale, mentre una donna nata nello stesso mese avrà "42".

Riepilogando, i due caratteri che rappresentano il mese di nascita nel codice fiscale sono numerici e variano in base al sesso della persona: per gli uomini vanno da "01" a "12", per le donne da "41" a "52". Questi due caratteri si trovano tra il quinto e il sesto carattere del codice fiscale, seguendo quelli della data di nascita.

FAQ

Cosa rappresenta il codice fiscale?

Il codice fiscale è un codice alfanumerico utilizzato in Italia e in altri paesi per identificare in modo univoco i cittadini, le imprese e altre entità ai fini fiscali e amministrativi. In Italia, è composto da 16 caratteri e viene assegnato a ogni cittadino al momento della nascita o dell'immigrazione.

Come è composto il codice fiscale?

Il codice fiscale italiano è composto da 16 caratteri: i primi 6 rappresentano dati anagrafici (cognome, nome, data e sesso della persona), i successivi 4 sono relativi al luogo di nascita (comune o stato estero, e provincia), poi ci sono 5 caratteri alfanumerici che costituiscono un codice di controllo e, infine, un ulteriore carattere alfanumerico di controllo.

È possibile calcolare autonomamente il codice fiscale?

Sì, esistono diversi servizi online e software che permettono di calcolare il codice fiscale inserendo i dati anagrafici dell'individuo. Tuttavia, per ottenere un codice fiscale ufficialmente riconosciuto e validato, è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate o a un altro organo competente.

Chi è obbligato ad avere un codice fiscale?

In Italia, il codice fiscale è obbligatorio per tutti i cittadini residenti, per coloro che devono compiere operazioni che richiedono un rapporto con la pubblica amministrazione e per i cittadini stranieri che hanno necessità di rapporti con enti e amministrazioni italiane.

Cosa fare in caso di smarrimento o furto del codice fiscale?

In caso di smarrimento o furto del codice fiscale, è possibile richiederne un duplicato presso l'Agenzia delle Entrate o altri uffici autorizzati. Generalmente, è necessario presentare un documento di identità valido e, possibilmente, una denuncia di smarrimento o furto rilasciata dalle forze dell'ordine.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.