Se volete diventare imprenditori agricoli, edili, digitali o in qualsiasi campo voi vogliate, indipendentemente dal capitale a vostra disposizione, leggiate attentamente questo articolo. Partiamo dalla base: cosa fa l'imprenditore? Il codice civile, all’articolo 2195 non da una definizione precisa.

Il secondo comma dell’articolo parla della natura commerciale di tale titolo, e precisa che le disposizioni della legge  si applicano a tutte le attività indicate nell’articolo ed alle imprese che le esercitano. Il codice elenca alcune di queste attività commerciali, del tipo: attività industriali, attività di intermediazione nella circolazione dei beni, attività di trasporto, attività bancarie, attività assicurative, altre attività ausiliarie a quelle appena indicate. Qualsiasi sia l’attività svolta, va inserita nell’ambito di una di quelle sopra citate.

Che siano titolari di piccole e medie imprese o di aziende di grandi dimensioni, gli imprenditori, hanno un ruolo importante nel settore economico di un paese, le loro capacità manageriali, creano sviluppo e crescita della propria attività, sapere organizzare il lavoro e gli operai, e una rete commerciale porta un alto indice di produttività e di profitti. Non basta semplicemente iscriversi alla Camera di Commercio, aprire una partita Iva, e stare in regola con tutti gli aspetti burocratici, ma occorre fare molto di più.

Il progetto

Immagine rappresentativa di come si diventa un imprenditore

Il progetto alla base della vostra aspirazione, deve essere concreto e ben sviluppato. Potreste elaborare un vostro modello di business: ossia dedicarvi a qualcosa di completamente nuovo, partendo da zero o migliorare o dare la vostra versione di una idea già in circolazione. Oppure potreste aderire ad un progetto già esistente, e appoggiarvi ad una soluzione in franchising. In genere l’affiliazione fa guadagnare di meno perché si adopera un business inventato da altri anche se il rischio è ridotto. Il franchising si basa su regole rigide ma avrete comunque la possibilità di gestire il vostro business. Fondamentale è un’adeguata valutazione del territorio. Se avete intenzione di aprire un’attività di vendita o di servizi nella vostra città, il consiglio è ovviamente quello di considerare lo stile di vita e le abitudini della gente. Valutate cosa potrebbe fare effettivamente presa e cosa no.

Il business plan

Elaborato un business plan vincente, bisogna vedere quali sono i costi da sostenere sia nella fase di start-up che nei momenti successivi. La domanda che in molti si fanno è se si possa aprire una impresa senza ricorrere ad un capitale proprio. Si può aprire una società senza investire denaro? In certe occasioni si, ma esse rappresentano una eccezione. E' necessario avere un capitale iniziale da investire più qualcosa per le fasi successive, ossia quando il vostro negozio o il vostro locale, ad esempio è in una fase iniziale e ancora non avrete molte entrate, ma più uscite che profitti.
I costi fissi da sostenere sono i costi di produzione e la tassazione. Nell’ambito dei primi rientrano le spese varie come le utenze, i costi per il personale e i costi previdenziali. La tassazione invece viene in un momento successivo e cambia da Paese a Paese. In Italia la tassazione non è così' alta, ma a mancare sono i servizi per chi possiede le attività.

Chiaramente, una parte fondamentale dell'aspetto imprenditoriale è quello legato alla sicurezza sul lavoro che si deve poter garantire ai propri collaboratori/dipendenti. Consigliamo, per quel che concerne quest'aspetto, di affidarsi alle aziende di consulenza giuste, che sapranno certamente guidarvi nella maniera più corretta possibile.

Che tipo di impresa

Ci sono diversi tipi di impresa:

  • l' Impresa individuale – un solo individuo gestisce un’attività che può avere dei dipendenti
  • la Società di persone – è una società in nome collettivo o una società in accomandita semplice
  • la Società di capitali – è quella a responsabilità limitata

Insomma gli elementi da scegliere a tavolino dando una occhiata a tassazione e potenziali vantaggi sono tanti. Prima dovete decidere su che tipo di progetto puntare, poi dovete pensare a strutturarlo. Se avete un buon progetto questo non è impossibile, ma vi serve un piccolo capitale dietro, senza sarà molto difficile riuscirci. Siete pronti per il rischio? Avete un'idea abbastanza forte da poter competere all'interno del mercato con centinaia e centinaia di competitors?

La Regione Umbria offre finanziamenti per avvio nuove imprese per le donne e i giovani

Come ad esempio la Regione Umbria, che per rilanciare l’occupazione sul suo territorio, sta promuovendo l’avvio di nuove imprese per le donne e per i giovani. Con un fondo di 800.000 euro stanziato, la Regione offre risorse ai giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne fino ai 40 anni, per avviare nuove imprese, fino a 1300 euro come contributo per i costi iniziali della costituzione dell’impresa, promuove inoltre investimenti per l’acquisto di attrezzature utili per lo svolgimento del lavoro.

Coloro che vogliono diventare imprenditori, possono inviare la domanda, alla quale bisogna allegare il progetto di impresa che si intende realizzare. Le domande si possono inviare per posta o per mail PEC all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Se non si hanno fondi per finanziare l’avvio di una nuova attività imprenditoriale, bisogna cogliere le occasioni che le regioni mettono a disposizione delle persone motivate e che abbiano idee e progetti da sviluppare.

Diventare Imprenditori di successo in Italia è una scommessa, ma nonostante le difficoltà, secondo un’indagine svolta da Unioncamere – Infocamere, dai dati forniti dal Registro delle Camere di Commercio, le imprese iscritte, sono aumentate di 20 mila nuove imprese nel secondo trimestre 2016.

I giovani con meno di 35 anni sono in prevalenza i soggetti che hanno avviato nuove attività, al Sud Italia, sono addirittura il 40% del totale. I settori più gettonati dai giovani imprenditori sono: servizi finanziari, servizi alla persona, servizi di mercato e attività assicurative. Molto ambiti e dirette da giovani under 35 sono anche i settori commerciali, edili e della ristorazione.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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