Acquistare titoli azionari non è difficile quanto si possa credere. Anzi, oggi grazie ad alcune piattaforme online è possibile comprare alcuni titoli azionari direttamente da casa, utilizzando gli strumenti disponibili in rete. Per farlo è ovviamente necessario avere a disposizione un account su una delle piattaforme che offrono questo genere di servizio. Nei fatti se in passato per comprare un’azione era necessario recarsi presso gli uffici di un intermediario e fare richiesta con buon anticipo, oggi le cose si sono decisamente velocizzate e semplificate, grazie a internet.

Comprare un titolo su una piattaforma online

Numerose piattaforme di investimento consentono oggi di acquistare diverse tipologie di strumenti finanziari, dai derivati fino ai titoli azionari. Spesso le società di gestione dei risparmi tendono a “specializzarsi”, nel senso che propongono ai propri clienti soprattutto strumenti finanziari di un certo genere. Ad esempio alcune piattaforme sono dedicate al risparmio gestito tramite fondi comuni, mentre altre propongono essenzialmente solo strumenti finanziari derivati. Ci sono però alcune realtà che offrono anche titoli azionari, oltre ad altri strumenti. Ad esempio è possibile comprare le azioni sul broker eToro, così come alcune banche offrono ai propri clienti questo tipo di asset. Nel caso delle banche per poter acquistare titoli è necessario solitamente essere correntisti della singola realtà e spesso anche richiedere la possibilità di accedere alle proposte di trading. Per quanto riguarda invece i broker che operano esclusivamente in rete, sarà sufficiente attivare un account online.

Quanto costano le azioni

Il costo effettivo di un titolo azionario qualsiasi dipende da una serie di fattori, a partire dalla quotazione di mercato. Che ovviamente è quella dell’attimo in cui si sta acquistando il singolo titolo, secondo ciò che dichiarano i listini di borsa. Non è quindi possibile fare dichiarazioni su quale sarà la cifra da sborsare per acquistare un’azione domani o nelle prossime settimane. Oltre a questo l’intermediario solitamente trattiene, per ogni acquisto di titoli, una piccola percentuale come rimborso spese correlate all’operazione. L’intermediario infatti rappresenta i propri clienti e intercede per loro presso la borsa; questo servizio deve essere pagato, anche se solitamente si tratta di percentuali minime. Ovviamente se si effettua un costante compravendita di titoli azionari, continuando ad acquistarne e a venderne, il prezzo pagato per il servizio arriverà a cifre di una certa consistenza.

Si pagano le tasse sui titoli azionari?

In Italia detenere un titolo azionario non comporta la necessità di pagare una specifica tassazione calcolata sul valore dello stesso. Si paga però una tassazione fissa sulle rendite finanziarie, comprese quelle correlate al possesso o alla vendita dei titoli azionari.

Quindi se il valore di un’azione sale, a fine anno sarà necessario pagare una percentuale calcolata solo sul valore aggiuntivo rispetto a quello di acquisto. Quindi se si compra un’azione che costa 100 euro e nei mesi raggiunge il valore di 110 euro, la tassazione sarà da pagare solo sui 10 euro ottenuti dall’aumento delle quotazioni. Lo stesso avviene nel momento in cui si decide di vendere tale titolo azionario. La percentuale ad oggi è stabilita al 26%.

Scegliere l’azione giusta

Se acquistare un’azione è un’operazione decisamente semplice e alla portata di chiunque, decisamente più complesso è invece scegliere quale titolo acquistare, soprattutto se non si è esperti di economia e di finanza. Esistono però dei metodi che consentono di effettuare delle verifiche sui diversi titoli negoziati in borsa, che partono dall’analizzare la situazione economica e creditizia delle società emittente. Precisiamo che non esiste un metodo certo e sicuro al 100% che ci assicuri di acquistare un titolo il cui valore aumenterà nel breve periodo. Quando si decide di investire in borsa si corre sempre un rischio, correlato anche alla propria preparazione sull’argomento.

Conosci le tipologie di azioni?

Per effettuare un acquisto consapevole delle azioni è bene conoscerne anche le principali tipologie. Le azioni si suddividono in tre categorie:

  1. Azioni ordinarie: si tratta di azioni nominative che forniscono all’azionista il diritto di riscuotere i dividendi, nonché il diritto al rimborso del capitale nei casi di liquidazione di una società e, infine, il diritto di voto nelle assemblee degli azionisti, sia ordinarie che straordinarie.
  2. Azioni di risparmio: si tratta di azioni che le società quotate sui mercati autorizzati e regolamentati mettono a disposizione degli azionisti acquirenti. Questo tipo di azioni garantiscono particolari privilegi agli azionisti soprattutto di natura patrimoniale e nella distribuzione degli utili. Tuttavia i possessori di queste azioni non hanno diritto al voto nelle assemblee.
  3. Azioni privilegiate: si tratta di azioni nominative che conferiscono all’azionista un diritto di proprietà – appunto definito “privilegiato” – al momento della distribuzione dei dividendi (utili) e in caso di liquidazione della società. Il diritto di voto è concesso nelle assemblee societarie straordinarie, ma non in quelle ordinarie.

Indipendentemente dalla categoria, le azioni della società quotata per cui si richiede l’acquisto delle medesime, devono essere di uguale valore e pari diritti per gli azionisti.

Dove si comprano le azioni?

In Italia, le azioni si acquistano sul mercato azionario nazionale ufficiale e regolamentato attraverso il quale avvengono le cosiddette negoziazioni dei titoli.

Il mercato azionario è a sua volta suddiviso in due ambiti: mercato primario e secondario. Il mercato primario è il luogo in cui le aziende mettono in vendita diretta le azioni societarie. Il mercato secondario è il luogo in cui gli azionisti possono rivendere i titoli acquistati sul mercato primario.

Quindi, le aziende operano esclusivamente sul mercato primario, mentre gli azionisti/acquirenti operano sia sul primario (in quanto acquirenti diretti o tramite intermediari) che sul secondario (per gli scambi e le negoziazioni tra azionisti).

Le modalità di acquisto delle azioni sono sostanzialmente tre:

  • Tramite una Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) che può essere sia fisica che online;
  • Tramite gli sportelli bancari affidandosi a un consulente finanziario che suggerisce anche la tipologia migliore di acquisto in base al profilo di rischio dell’acquirente);
  • Tramite le piattaforme di trading online regolamentate e riconosciute.

L’acquisto di azioni può comportare dei rischi patrimoniali ed è soggetta alla reale comprensione delle dinamiche finanziarie dei mercati.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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