Dalla parte dei creditori c’è molto più rischio nel concedere un prestito non finalizzato e spesso molta riluttanza a concedere questo tipo di finanziamento, chi chiede questa tipologia di prestito non è tenuto a presentare nessun contro preventivo per dimostrare l’utilizzo di questo fondi. Durante questi due anni di pandemia e crisi generalizzata sempre più persone sono state in qualche modo costrette a chiede dei prestiti per provvedere anche alle spese più comuni di una famiglia, come bollette, affitti e costi per gli spostamenti. Come dicevamo la banca si assume il rischio totale del prestito, di solito applicando interessi più alti per compensare un possibile mancato pagamento.

Questo tipo di prestito, comporta quindi degli svantaggi in quanto, poiché non sono previste garanzie a tutela del finanziamento, vengono applicati tassi di interesse anche considerevolmente più alti. Per lo stesso motivo inoltre questo tipo di prestito non finalizzato ha una maggiore incertezza di concessione: i dati storici dei singoli istituti di credito indicano che nei prestiti per liquidità è maggiore la quota di finanziamenti che hanno fatto registrare eventi negativi come ritardati pagamenti o mancati rimborsi, per cui la banca o la finanziaria applicano una maggiore selettività e cautela nella valutazione dell’affidabilità finanziaria e la stabilità patrimoniale del richiedente e, quindi, dell’eventuale erogazione del prestito.

Il primo passo per ottenere un prestito conveniente e in linea con i proprio bisogni è distinguere la categoria di appartenenza del finanziamento. La più importante differenziazione tra finanziamenti è quella che li divide in due grandi gruppi: i prestiti finalizzati e non finalizzati. Ecco una guida pratica con tutto quello che devi sapere per scegliere il prestito più giusto per te in modo informato e consapevole.

Come suggerisce anche il nome, i prestiti finalizzati sono quelli ottenuti per un fine specifico e che obbligano a utilizzare le somme erogate per l’acquisto di un determinato bene o servizio. Questo significa che il credito ottenuto non può essere speso liberamente, ma va impiegato per lo scopo indicato al momento della richiesta. I prestiti finalizzati più diffusi e conosciuti sono quelli che vengono accesi, ad esempio, nei negozi o negli studi medici, per pagare a rate il nuovo televisore, i mobili del soggiorno o la parcella del dentista. Finanziamenti di questo tipo possono essere sottoscritti anche presso banche o finanziarie, ma sempre a patto di presentare preventivi, referti, fatture e tutta la documentazione necessaria per dimostrare che il credito ricevuto è stato impiegato per la finalità dichiarata al momento della domanda. Pur essendo comodi, veloci e facili da ottenere quando si acquista un bene o un servizio, i prestiti finalizzati limitano la libertà di scelta del cliente, che si trova spesso a dover accettare le proposte di finanziarie e negozianti, senza poter scegliere attivamente le condizioni del prestito.

I prestiti non finalizzati, al contrario, sono offerti senza alcun vincolo di spesa e possono essere utilizzati con la massima libertà. Quando viene richiesto un prestito non finalizzato non si è infatti tenuti a dichiararne il motivo, né a presentare documenti di spesa all’istituto che lo ha concesso. Interfacciandosi direttamente con la banca o la finanziaria, il cliente ha inoltre la possibilità di negoziare attivamente le condizioni del prestito, scegliendo i tassi di interesse, l’importo della rata e la durata del piano di ammortamento più in linea con le sue esigenze. Un altro punto di forza dei prestiti non finalizzati è quello di tutelare la privacy e la riservatezza.

Tra le varie soluzioni di prestiti non finalizzati spicca il prestito in convenzione INPS e NoiPA, un prestito particolarmente vantaggioso dedicato a lavoratori dipendenti e pensionati. Grazie all’esistenza di una speciale convenzione sottoscritta con enti pubblici e privati, alcuni istituti offrono prestiti a tasso fisso concordato, da restituire attraverso trattenute automatiche sullo stipendio o sulla pensione. Per salvaguardare la qualità di vita dei richiedenti, le rate mensili non possono mai superare il 20% dello stipendio netto o della pensione, proprio per questo i prestiti non finalizzati di questo tipo sono noti anche come “Cessione del Quinto” e offrono:

  • da 5.000 a 75.000 euro;
  • piani di ammortamento flessibili da 2 a 10 anni;
  • assicurazione sempre inclusa contro ogni rischio;
  • Rate leggere e sempre sostenibili;
  • pratiche semplificate che riducono i tempi di erogazioneprestiti-non-finalizzati.jpg

Per richiedere un prestito in convenzione INPS e NoiPA non servono garanti né ipoteche, l’unica garanzia richiesta è rappresentata dallo stipendio o dalla pensione, un meccanismo che permette l’accesso al credito anche a chi ha avuto in passato problemi di solvibilità, inclusi protestati o cattivi pagatori. Per conoscere meglio tutte le opportunità concesse da finanziamenti in convenzione l’ideale è rivolgersi a un ente affidabile e certificato, come Prestiter. Pioniere della Cessione del Quinto, Prestiter ha un’esperienza ventennale nell’offerta di prestiti non finalizzati in convenzione ed elabora preventivi su misura per ogni esigenza.

E’ importante segnalare anche la possibilità di richiedere la cessione del doppio quinto. Ovvero quando la rata di rimborso arriva a 2/5 dello stipendio netto. Questa tipologia di prestito è più difficile da ottenere per diverse ragioni. Serve aver già maturato un TFR abbastanza corposo da cui poter detrarre il denaro. L’azienda o datore di lavoro può rifiutarsi di concedere questo prestito. E’ quasi sempre necessario stipulare una polizza assicurativa a tutela dell’istituto che eroga il finanziamento. Inoltre non è possibile richiederla da parte dei pensionati.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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