In questo articolo ci occuperemo di presentare tutti i finanziamenti che riguardano la Regione Veneto: tratteremo dalle piccole e medie imprese fino alle infrastrutture e all’agricoltura. Per queste attività sono davvero molte le iniziative messe in campo. Tutte le informazioni riguardanti l’argomento si possono trovare sul sito istituzionale. 

Finanziamenti delle piccole e medie imprese

La Regione Veneto, attraverso l’attuazione del “Piano straordinario anti crisi per le imprese”, si sta occupando di sostenere le imprese in questo momento in cui la crisi economica è molto pesante. La suddetta Regione, infatti, ha stanziato dei contributi a tasso agevolato, molto convenienti, compresi tra i 5 mila euro e i 500 mila euro massimo per una durata di ben cinque anni.

Chi sono i beneficiari dei suddetti contributi?

I beneficiari dei contributi citati sono quei soggetti che appartengono ai seguenti rami:

  • settori dell’industria,
  • settore del commercio,
  • settore dell’artigianato,
  • settore di turismo e servizi.

Le domande dei settori dell’artigianato e del commercio devono essere esibite tramite i Consorzi Fidi associati alla Veneto Sviluppo S.p.A; per tutti gli altri settori invece le domande devono essere presentate attraverso le banche convenzionate con Veneto S.p.A.

Parola d’ordine: “Progetta!”

In passato, attraverso il bando pubblicato in riferimento all’iniziativa “Progetta!”, la Regione Veneto vuole incentivare sia i soggetti pubblici che quelli privati tramite dei finanziamenti a fondo perduto per il Veneto rivolti alla presentazione di progetti all’Unione Europea. L’importo del contributo è pari a 125.350 euro e la data della scadenza del bando era il 30 settembre 2012.

Oggi, ancora parliamo della stessa iniziativa grazie a “PROGETTA!2020” che ha l’obiettivo strategico di incoraggiare e di migliorare la partecipazione dei soggetti pubblici e privati del veneto verso i bandi di gara come “Call for tender” oppure “Call for proposal” che vendono promossi e gestiti in modo diretto dalla Commissione europea, mediante l’organizzazione di vari eventi informativi sulle opportunità dei finanziamenti europei.
Gli incontri di formazione che sono organizzati in Veneto solitamente vedono l'intervento di grandi esperti altamente qualificati della Commissione europea o di altri enti specializzati. Si tratta di una vera e propria occasione per approfondire in maniera diretta sia le opportunità di finanziamento che le caratteristiche di ogni programma europeo.

Servizi di consulenza

La giunta regionale del Veneto ha stanziato molti incentivi grazie del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, per i servizi di consulenza dedicati agli imprenditori agricoli. Tale programma è stato approvato con forte decisione della Commissione Europea. Questi finanziamenti serviranno a soddisfare le domande pervenute dagli agricoltori veneti che necessitano di una consulenza.

L’assessore all’agricoltura ha dichiarato che le risorse stanziate sono un sostegno fondamentale e imprescindibile affinché siano applicate correttamente le normative vigenti in materia. 

La proposta di programma che è stata presentata al Consiglio Regionale propone 13 misure e 45 interventi necessari al al raggiungimento degli obiettivi che sono stati fissati nel quadro della 6 Priorità europee, suddivise a loro volta in ben 18 Focus area. La Regione Veneto gestirà 1 miliardo e 184 milioni di euro, cioè il 6,36% delle risorse nazionali; di essi il 43% provengono dall’Unione europea, mentre il 40% sono dello Stato italiano e il 17% dalla Regione stessa.

Infrastrutture

Negli anni, la Regione Veneto, per quanto riguarda il campo delle infrastrutture, ha pubblicato un bando relativo alla costruzione dell’autostrada regionale Medio Padana Veneta Nogara (VR)- Mare Adriatico. Il soggetto che si fosse aggiudicato il bando, avrebbe pertanto dovuto provvedere alla progettazione definitiva, alla realizzazione e alla gestione dell’autostrada. L’importo, come si leggeva sul bando, era di circa due miliardi di euro (per l’esattezza 1.901.490.090,86 euro).

Finanziamenti per l’imprenditoria Femminile

La Legge Regionale mette a disposizione, per le piccole e medie imprese costituite da poco e gestite per la maggioranza da donne, un contributo in conto capitale del 15% del costo totale della somma richiesta a fondo perduto e la possibilità di ottenere un finanziamento a tasso agevolato per l’85% del progetto totale. Le imprese che possono richiedere tale finanziamento devono essere site nella Regione e devono essere composte per la maggior parte da personale femminile, sia per quanto riguarda i titolari sia per quanto riguarda il personale. Il capitale societario deve appartenere per il 51% alle donne che fanno parte della società.

Il capitale messo a disposizione dalla Regione è di 3 milioni di euro e sono destinati alle imprese che dimostreranno che verranno utilizzati per compiere nuovi investimenti che dovranno essere tra i 20 mila e i 100 mila euro.

Quali sono le attività ammesse

Possono partecipare alla richiesta di finanziamento le attività che fanno parte del settore primario, dei settori agroalimentare e manifatturiero, ancora dei settori artigianali, turistico e commerciale. Coloro che faranno richiesta di tale prestito dovranno dimostrare di possedere i requisiti richiesti da almeno 6 mesi prima della presentazione della domanda e dovranno mantenerli per più di 5 anni dall’eventuale concessione del finanziamento.

Una volta ottenuta l’agevolazione le imprese potranno destinare la somma ricevuta nella ristrutturazione di un fabbricato, nell’acquisizione di un nuovo macchinario o di una licenza software o potranno investirli su studi di progettazione o consulenze.

Bisognerà presentare la domanda allo sportello della Veneto Sviluppo S.p.a. Verrà rispettato l’ordine cronologico di ricezione della domanda. Per ottenere i moduli e i documenti utili per compilare la domanda potete visitare il sito della veneto sviluppo o il sito della regione Veneto. 

Il microcredito d’impresa

Se avete sentito parlare dell’Ente Nazionale per il Microcredito sappiate che si tratta di un ente pubblico, non di tipo economico, a cui sono affidate delle funzioni importanti in merito al microcredito e alla microfinanza, sia a livello nazionale che internazionale. In particolar modo si occupa della promozione, dell’agevolazione e del monitoraggio degli strumenti micro finanziari che vengono promossi dall’UE (l’Unione Europea) nonché delle attività micro finanziarie create a valere sui fondi che sono comunitari; inoltre si occupa di monitorare e valutare tutte quelle iniziative di origine italiana, che riguardano microcredito e microfinanza; infine, sempre a quest’ente è affidata la promozione ed il sostegno di tutti i programmi di microcredito e microfinanza che sono diretti allo sviluppo economico e sociale dell’Italia ma anche dei Paesi in via di sviluppo e per le economie in transizione.

Il progetto Microcredito d’impresa, in pratica, è da considerarsi uno strumento atto ad aiutare chiunque desideri avere la possibilità di far nascere un’impresa propria, senza, però, che si renda necessario il dover fornire, alla banca, determinate garanzie o men che meno chiedere aiuto alla propria famiglia.

Il finanziamento di lavoro autonomo, o anche il microcredito d'impresa, prevedono dei contributi con una somma stanziata fino a 25.000 euro, necessaria per favorire l'avvio e l'esercizio di una attività di lavoro in maniera autonama o di una microimpresa ed è diretta a persone fisiche, a società di persone, a società a responsabilità limitata (s.r.l.) semplificate, ma anche ad associazioni o società cooperative, che abbiano sede sul territorio di riferimento.

Per rendere più semplice la concessione dei prestiti diretti al sostenimento della creazione di attività di microimpresa, è stata sottoscritta, dalle Camere di Commercio territoriali, una particolare convenzione con gli Istituti bancari del territorio, che prevede la realizzazione di un fondo di garanzia per agevolare la concessione dei finanziamenti. 

Inoltre, da poco è nato uno Sportello per il Microcredito, che si trova nell’Ufficio Nuova Impresa di ogni Camera di Commercio, che offre gratuitamente la valutazione sui termini di concessione del finanziamento e la formazione sullo start up.

La Regione Veneto sostiene la viticoltura

Il Veneto ha messo a disposizione dei suoi viticoltori, per il 2019, circa 16 milioni e mezzo di euro di contributi. Questi soldi, previsti dalla Giunta regionale sono diretti alla riconversione e al reimpianto dei vigneti. Sulla proposta dell’assessore dell’agricoltura, l’esecutivo veneto, ha approvato quindi l’apertura del bando, poi passata al vaglio della terza commissione consiliare, successivamente pubblicata sul Bollettino ufficiale della suddetta regione. Ora le imprese che sono interessate hanno tempo fino al 30 giugno per presentare la loro domanda presso Avepa ed accedere al suddetto sostegno pubblico per gli oneri sostenuti per la riconversione la ristrutturazione dei loro vigneti.

Questo programma di sostegno si basa sulla corresponsione di contributi in conto capitale per coprire fino al 40 % dei costi che gli imprenditori agricoli hanno sostenuto per i sopracitati interventi diretti all’aumento della competitività delle imprese viticole destinate ai vigneti che producono vini di qualità con DOC ed IGT.

Per agevolare l’esecuzione delle opere di riconversione, gli agricoltori possono godere di un anticipo dell’80% sul contributo se hanno presentato una fideiussione.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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