Sei un giovane lavoratore e hai deciso di chiedere un mutuo per realizzare un tuo sogno? 

Innanzitutto partiamo con le definizioni. Cos’è un mutuo? In poche parole un mutuo è un finanziamento a medio e lungo termine che viene erogato da un istituto. Questo genere di finanziamenti prevede che il debitore si assuma l’onere di restituire l’intero importo a rate comprensive di capitale e interessi. Il finanziamento viene garantito generalmente da un’ipoteca e si stipula con un atto pubblico in presenza di un notaio. 

Come si accede?

Per la banca è importante sapere che tu possa restituire l’importo erogato valutando il tuo reddito e stimando delle rate sostenibili, ovvero di un importo tale che tu possa pagare senza problemi. Prima di accedere ad un mutuo dovrai valutare l’importo richiesto e l’ammontare della rata considerando il tasso di interesse, la durata e le spese che serviranno a coprire i costi dell’istruttoria, delle perizie dell’assicurazione ecc.…Per capire tutte queste informazioni ti basterà visionare il Foglio Informativo e parlare con l’incaricato della banca che saprà fornirti tutte le delucidazioni sulla proposta.

A proposito dei documenti che, in genere, vengono domandati dall'istituto finanziario o dal soggetto erogatore del mutuo bancario, essi possono essere diversi in base alla tipologia del richiedente. La documentazione anagrafica, cioé documento di identitá e codice fiscale, deve essere fornita dai cittadini italiani. Per i soggetti appartenenti all'UE o extracomunitari, si devono aggiungere rispettivamente anche un certificato di residenza (in sostituzione del codice fiscale) ed un permesso di soggiorno valido.

Per quanto riguarda invece la documentazione reddituale per l'ottenimento di mutui bancari, si deve presentare almeno l'ultima busta paga per i lavoratori dipendenti oppure l'ultimo cedolino dell'Inps per quei soggetti in pensione. Per i lavoratori autonomi, invece, è richiesta l'ultima dichiarazione dei redditi effettuata, quindi un modello Unico oppure il 730, per chi lo puó presentare. A tutto questo poi si puó aggiungere anche l'ultimo modello CU (ex Cud) ed anche un eventuale estratto dei conti correnti disponibili.

Poi, diversi istituti finanziari, al fine di concedere dei mutui bancari, prevedono la presentazione di alcuni documenti relativi all'immobile, nel caso il prestito fosse richiesto per effettuare una compravendita immobiliare. In questo caso specifico, potrebbero essere richiesti la planimetria catastale e la concessione edilizia (se la casa è di nuova costruzione), a cui si aggiunge la proposta di acquisto o preliminare. La documentazione richiesta, comunque, puó variare in base al tipo di istituto emittente e alla finalitá per cui sono domandati i mutui bancari.

Cos’è il tasso?

Il tasso di interesse è un valore che viene calcolato in base ad alcuni parametri di riferimento dello spread. In poche parole si tratta di un valore utilizzato in Unione Europea che riguarda il costo del capitale all’ingrosso. Si parlerà di Euribor per i mutui a tasso variabile mentre per quelli a tasso fisso si fa riferimento a IRS. Lo spread è una maggiorazione espressa in percentuale che viene sommata al parametro di riferimento del mutuo. È variabile tra i vari istituti ed è il margine che questa applica al costo del capitale all’ingrosso. 

Tasso fisso o variabile?

Il tasso variabile è l’interesse modificabile nel tempo rispetto all’andamento del costo del denaro. Rispetto al tasso iniziale, quindi, questo può variare e modificare sensibilmente l’importo della rata. Il tasso fisso, invece, è un valore che rimane tale per tutta la durata del mutuo e quindi non influenza di volta in volta il valore delle rate. Per la scelta tutto dipende dalla proposta della banca e dal valore di TAN e TAEG

La scelta del tasso fisso o variabile dei mutui bancari dipende da vari fattori, tra cui la situazione lavorativa del richiedente. Infatti, un tasso fisso potrebbe essere la soluzione migliore per un lavoratore dipendente, mentre per un autonomo invece quello variabile potrebbe fornire maggiore flessibilitá. Quest'ultima si traduce spesso in un piccolo risparmio sugli interessi da pagare nell'arco di un anno. Altra ipotesi, permessa dagli istituti finanziari, è il tasso misto, quindi fisso/variabile, in base a determinate situazioni o condizioni predeterminate nei contratti dei mutui bancari.

Se dai un’occhiata alle offerte mutui BPER Banca troverai indicazioni di prestiti a tasso fisso e variabile.

Costi accessori: cosa sono?

I mutui bancari sono corredati da voci di spesa a carico del cliente che riguardano i servizi di stipula e di gestione della pratica oltre a quelli della polizza obbligatoria. Questi costi sono individuabili nel TAEG e sono sempre trascritti nel foglio informativo. Sono variabili tra le varie banche e sono un valore a cui prestare attenzione quando si valutano varie proposte di mutui bancari. Anche queste voci verranno inserite nel piano di ammortamento, ovvero il piano con cui rimborserai il mutuo alla banca che te lo ha concesso. 

Cosa succede a chi paga le rate in ritardo?

Il ritardo comporta il costo di interesse di mora che il debitore dovrà pagare alla Banca ed è una condizione prevista nel contratto. Si calcola sull’importo delle rate pagate in ritardo rispetto alle scadenze. Allo scadere di trenta giorni di ritardo la Banca dovrà segnalare l’inadempimento a enti pubblici e privati, una condizione che in futuro può pregiudicare nuovi finanziamenti

Come funziona un mutuo a copertura totale della spesa di acquisto della casa

Le banche propongono mutui a copertura totale del calore immobiliare con molta parsimonia perché si tratta per gli istituti di credito di un investimento rischioso. Tra questi ultimi, si cita il Fondo di Garanzia Prima Casa, introdotto con la Legge di Stabilità 2014.

I mutui 100% assumono forme e gradi diversi:

  • Esiste il finanziamento fino al 100% del prezzo minore che vi è tra il valore dell’immobile stimato e il prezzo di acquisto;
  • Soluzioni ad ampia durata

In ogni caso, l’erogazione del mutuo al 100% prevede la verifica di una serie di garanzie integrative, tra cui la presenza di un contratto a tempo indeterminato o, in mancanza di questo, dello stipendio di un garante o di un doppio reddito familiare.

Il Fondo di Garanzia Prima Casa

È una delle garanzie integrative previste dall’istituto di credito alla richiesta di finanziamento e rappresenta un’effettiva garanzia per le banche che non dovrebbero richiedere ulteriori assicurazioni rispetto all’ipoteca sull’immobile.

L’articolo 1, comma 48/c sancisce le priorità di accesso ai giovani under 35 con rapporto di lavoro atipico (come definito secondo art. 1 della Legge n. 92/2012), le giovani coppie e i nuclei mono-genitoriali con figli minori. Oltre ai requisiti di età e di reddito, i richiedenti devono soddisfare altri requisiti, come:

  • Non essere proprietari di altri immobili a uso abitativo ad esclusione dei beni ricevuti in eredità;

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Per accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa e poter ottenere un mutuo al 100% del valore del’immobile occorre presentare domanda all’Istituto di credito che eroga il mutuo al 100%. 

Avendo i requisiti, è possibile ottenere un mutuo 100% reale, grazie alla combinazione del mutuo erogato dalla banca per l’80% con il Fondo di Garanzia per la somma restante. È evidente che ogni banca applica limiti, soglie di concessione del mutuo e tassi diversi l’una dall’altra. Per poter trovare la soluzione migliore per le proprie tasche e le proprie risorse è consigliabile effettuare delle simulazioni online – gratuite – e mettere a confronto le varie ipotesi e preventivi.

Le novità riguardo il mutuo 100%

Visti i bassissimi tassi di interesse il 2021 è un anno ottimo per pensare di acquistare una nuova casa, soprattutto per quanto riguarda le persone che hanno intenzione di utilizzare i vari vantaggi di un mutuo al 100% per giovani.

Questa formula non è nuova e soprattutto non è una prerogativa del 2021, anzi, già negli anni passati è stata utilizzata da moltissimi ragazzi sotto i 35 anni che, grazie alla possibilità di avere un mutuo al 100% sulla casa di loro interesse, sono stati incentivati a compiere il grande passo e acquistare una casa di proprietà.

Questa tipologia di mutui, non è concessa a tutti, è infatti importante avere alcuni requisiti, tra cui uno fondamentale, ovvero è necessario avere un contratto di lavoro stabile, che garantisca una continuità economica, per quanto riguarda il pagamento del muto.

Quali sono le banche che lo concedono

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Sebbene i primi tempi le banche fossero piuttosto restie ad introdurre questo genere di mutuo, nel 2021 molte di loro hanno accolto tra le loro prerogative il mutuo al 100%, con lo scopo di aiutare i più giovani ad avere una dimora di proprietà e raggiungere finalmente la propria indipendenza.

Tra le prime banche a concedere questa tipologia di mutuo, c’è Intesa San Paolo, che conferma l’erogazione del mutuo al 100% anche durante il 2021. Le banche del gruppo Intesa non sono però le uniche a consentire l’attivazione di questo mutuo, nel 2021, infatti si sono aggiunte anche BNL, Credel Banca e ING Direct. Ognuna di loro mette a disposizione un piano di acquisto con mutuo al 100%, in grado di incontrare a pieno le vostre esigenze.

Per accedere a un mutuo in Italia, i requisiti possono variare a seconda della banca e del prodotto di mutuo scelto. Di seguito, riportiamo alcuni dei requisiti più comuni richiesti dalle banche per l'erogazione di un mutuo:

  • Reddito: le banche di solito richiedono un reddito minimo per garantire la capacità di rimborso del mutuo da parte del richiedente.
  • Lavoro: le banche potrebbero richiedere che il richiedente abbia un lavoro a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato con una certa anzianità.
  • Garanzie: le banche di solito richiedono garanzie per garantire il rimborso del mutuo, come ad esempio un'ipoteca su un immobile.
  • Rating creditizio: le banche possono valutare il rating creditizio del richiedente per valutare il rischio di credito e determinare le condizioni del mutuo.
  • Documenti: le banche potrebbero richiedere una serie di documenti per valutare la richiesta di mutuo, tra cui un certificato di stipendio, una dichiarazione dei redditi, un documento di identità e un contratto di acquisto per l'immobile

Quanto costa un mutuo da 100.000 euro in 10 anni?

Il costo di un mutuo da 100.000 euro in 10 anni dipende sicuramente dal tasso di interesse applicato dalla Banca al quale lo si richiede. Ricordiamo che il tasso di interesse è l'interesse che la banca addebita sul mutuo e può variare a seconda del mercato e delle condizioni economiche.

Per calcolare l'importo delle rate mensili di un mutuo da 100.000 euro in 10 anni, è possibile utilizzare la formula di amortamento. In generale si può utilizzare una formula semplificata che tiene conto solo del tasso di interesse e della durata del mutuo.

Ipotizzando un tasso di interesse del 2% l'anno (tasso fisso), le rate mensili sarebbero di circa 943 euro. Tuttavia, il costo totale del mutuo, ovvero la somma di tutte le rate pagate, sarebbe di circa 112.120 euro, che include gli interessi pagati sull'importo del mutuo.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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