Sono tanti che, nell'ultimo periodo hanno scoperto cosa è bitcoin up ed hanno imparato a fare trading.

Due novità importanti sul mondo Bitcoin

  1. Assicurazione per Bitcoin: un servizio di cui non si può fare a meno offerto dalla Satec Underwriting, del gruppo Cattolica Assicurazioni, copre i rischi di CheckSig. La start up made in Italy ha deciso di offrire più sicurezza a chi usa i Bitcoin. Una idea interessante e rivoluzionaria infatti si tratta del primo contratto assicurativo nel settore criptovalute in Italia.
  2. Short: in Germania qualche giorno fa è nato  il primo prodotto short sui Bitcoin, bassissimo livello di rischio per gli investitori, un importante accesso diretto ad investimenti in criptovalute. Qualcosa che non si era mai visto prima. 

Nuova moneta forte

Il dollaro impenna e diminuisce, l’euro balla sui mercati anche per via della crisi sanitaria e della troppa presenza in liquidi invece il bitcoin non teme nulla. Perchè? E’ diventata la vera moneta forte del presente? 

Il bitcoin per come è stato generato e per la sua stessa natura non può temere i mercati. Un dato di fatto. Non è labile, non balla, non ha cadute drastiche: spaventa le Borse e i trader di tutto il mondo. Questo sì. Il bitcoin è forte e solida per lo stesso modo in cui è stata generata ed inventata  infatti ha nei codici sorgenti un limite che nessuno può modificare a proprio piacimento,  non può essere un governo a decidere la sua forza ma la pura casualità degli algoritmi. Non solo questo: bisogna sempre ricordare che questa speciale criptovaluta è veramente trasparente: nessuna istituzione finanziaria può  impossessarsene e giocarci. I movimenti sono dovuti  alla blockchain E’ proprio questo: un perfetto mix tra algoritmi e digitale a rendere i bitcoin la nuova moneta forte, quella del presente e chissà, anche del futuro. 

Investimenti sicuri

Gli investimenti sicuri sono in bitcoin, ne sono convinti parecchi importanti esperti di economia mondiale. Per molti sarebbe un must have, ovvero un investimento da fare e da avere nel proprio portfolio. Ne è certo Jeff Booth, famoso imprenditore e scrittore esperto di finanza e di monete. E’ lui che qualche giorno fa utilizzando i social ha aperto una interessante discussione sulla sicurezza degli investimenti in questa criptovaluta.

Stabilità: investimenti ottimi

Investire in bitcoin è trovare la solidità economica che si cerca: come abbiamo spiegato nelle righe precedenti non è possibile che la criptovaluta tema le oscillazioni di mercato, anzi. 

In una recente analisi economica si è notato come la moneta non ha avuto una minima inflessione negativa dal 2016. Quattro anni di stabilità sono un ottimo successo: non sono parole queste ma è possibile conoscere i dati analizzando l’on-chain Coin Metrics. Se si paragonano le oscillazioni con altre criptovalute ed altre monete si osserva come tutto ciò che non è bitcoin in 90 giorni ha sicuramente flessioni: immaginiamoci in 4 anni!! Investire in questa moneta è riuscire a avere fondi di valore nel mercato. E’ questo il momento di investire in Bitcoin per avere solidi interessi capaci di essere maggiori rispetto a qualsiasi altra valuta del mondo. 

Bitcoin: come usarla per guadagnare

cripto

Oltre che a fare trading un pò come tutte le valute del mondo i bitcoin sono una valuta digitale dunque perfettamente utilizzabile per prestazioni di lavoro e scambi digitali. Se si osserva bene la rete ci si rende conto come è diventato uno dei metodi più comuni di pagamento un pò in tutti gli e-commerce ed in particolare quelli nati in questo periodo di crisi economica e sanitaria. Poter avere delle transazioni economiche in bitcoin significa tenere un prezzo virtuale molto concorrenziale ed in particolare, per il titolare dello shop, far accrescere i propri investimenti in criptovaluta. Il guadagno è assicurato: chi compra in pratica non si accorge della spesa chi incassa può far aumentare wallet ed investimenti. Perfetto.

Per avere degli introiti interessanti è importante saper commercializzare in bitcoin, gli esperti dicono che per avere successo con questa forma di moneta bisogna comunque avere qualche informazione tra cui bisogna essere in grado di utilizzare grafici e quotazioni, saper aprire degli accordi di scambio ed essere pratici nell’uso delle piattaforme digitali. I primi passi sono difficili e forse bisogna avere un pò di competenze. Dopo diventa tutto molto più semplice.

Nel mondo ci sono Paesi in cui il Bitcoin è la moneta ufficiale

Il Bitcoin – nonostante gli alti e i bassi e i pro e i contro – è stata “assunta” come moneta ufficiale che affianca quella legittima da due Paesi nel mondo: la Repubblica Centrafricana e El Salvador. Entrambi i paesi sono paradossalmente annoverati tra i più poveri al mondo, con un’elevata mortalità infantile, un’aspettativa di vita molto bassa e – nel caso della Repubblica Centrafricana, una guerra civile in corso.

Ad Aprile 2022, il presidente Faustin-Archange Touaderà ha annunciato l’adozione del corso legale della criptovaluta Bitcoin accanto alla moneta ufficiale il Franco CFA. Il motivo per cui, i paesi poveri ritengono vantaggioso affidarsi alle criptovalute in forma legale è – secondo gli analisti – dovuto al tentativo estremo di risollevare l’economia disagiata del Paese e dilaniato dalla guerra civile. Inoltre, si darebbe la possibilità ai cittadini di effettuare transazioni commerciali al di fuori dei circuiti e dei depositi bancari. Il dato paradossale è che, la Repubblica Centrafricana, per esempio, ha un tasso di digitalizzazione pari all’11% della popolazione, ovvero solo 550 mila persone riescono ad accedere ad Internet, inoltre solo il 14% della popolazione è raggiunto dai servizi di elettricità e meno della metà degli abitanti accede alla telefonia mobile.

Allora perché questa decisione?

Uno dei potenziali vantaggi per i piccoli paesi emergenti come El Salvador e la Repubblica Centrafricana di adottare le criptovalute come moneta “corrente” – secondo gli esperti – è quello di poter canalizzare il circuito delle rimesse dei migranti. Ovvero, di indirizzare i versamenti provenienti dai migranti all’estero nei canali non tradizionali, potendo risparmiare molto sulle commissioni, per esempio. Inoltre, la valuta digitale in questo caso aumenta la concorrenza nel settore e riduce le monopolizzazioni di enti o agenzie come Money Transfer. Allo stesso tempo, le criptovalute creano un problema al sistema bancario perché favoriscono la disintermediazione. La moneta tradizionale viene generalmente depositata in banca, ad eccezione di quella circolante che si tiene nel portafoglio, mentre con la moneta digitale si stabilisce un rapporto diretto tra cittadino ed emittente e il cittadino che acquista criptovaluta, apre un borsellino digitale. Se da una parte, quindi, un esercente non accetta criptovalute, chi le possiede, invece, può convertirle potenzialmente in qualsiasi altra valuta, locale o dollari o euro, ed effettuare le sue compere non perdendo il suo potere di acquisto e agevolando l’economia.

Lo scopo di adottare le criptovalute come moneta legale è anche quello di stimolare la concorrenza delle banche centrali e di spingere la creazione della versione digitale delle valute ufficiali nazionali, per esempio il remimbi digitale o l’euro digitale con il vantaggio di avere le prestazioni di liquidità di una criptovaluta, ma con la stabilità della valuta nazionale eliminando il rischio di default o i problemi legati al cambio. Il valore di un euro digitale, per esempio, è pari a quello dell’euro tradizionale, mentre il tasso di cambio tra criptovaluta e moneta tradizionale è sempre soggetto alla volatilità e al rischio di default. Quindi, per quanto assurda possa sembrare la manovra di alcuni paesi emergenti, il ricorso alle criptovalute stimolerebbe l’economia e la ricerca di soluzioni che sblocchino la stagnazione economica. Ciò, tuttavia, non esclude i rischi notori correlati alle criptovalute, primo tra tutti il rischio di aumentare l’illegalità e i traffici illeciti nel deep web, oltre che aumentare i rischi ambientali con le attività di “mining” richieste per generare criptovalute.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Altri articoli che potrebbero interessarti

Imprenditoria giovanile: ecco una guida per fondi e finanziamenti

Nell'ambito dei finanziamenti a particolari categorie sociali, un occhio di riguardo da parte di Governi nazionali ed internazionali è rivolto ai fondi per l'imprenditoria, in particolare quella giovanile.

Omessa dichiarazione dei redditi: cosa succede in questo caso?

taxes 646512 640

L'omessa dichiarazione dei redditi costituisce violazione di un obbligo tributario e comporta la conseguenza di una sanzione. L’ordinamento tributario prevede due tipi di sanzioni: quelle amministrative e quelle penali, a seconda del tipo di violazione commessa. Scopriamo nel dettaglio cosa comporta l'omissione della dichiarazione o la dichiarazione fraudolenta.