I giovani italiani si trovano spesso nelle condizioni di richiedere un prestito personale, questo a causa delle condizioni di lavoro più difficili e precarie che l’epoca attuale porta con sé. Lo dimostra il fatto che per molti under 30 è tutt’altro che semplice, per non dire impossibile, andare via di casa. Complice l’alto numero di contratti precari, anche tra chi ha una laurea e un titolo di studio solido, e le offerte di lavoro che presentano condizioni di minore stabilità.

Un prestito personale è una soluzione interessante a tutte le età e ancora di più in quella giovanile. Il motivo sta nella modalità stessa con cui si consegue il finanziamento che è una soluzione non finalizzata, ovvero porta a ottenere una cifra che si può adoperare per vari fini e motivazioni, dall’acquisto di un immobile, all’abbonamento in palestra fino, persino, all’acquisto di un viaggio.

A fronte dello sviluppo della tecnologia digitale risulta sempre più interessante ottenere un finanziamento online, attraverso il confronto delle diverse proposte. In questo articolo vi mostriamo come e perché si rivela una pratica sorprendentemente conveniente.

Come richiedere il prestito personale

Sono vari i documenti che possono attestare la propria disponibilità economica, a seconda della specifica situazione lavorativa. Chi ha un lavoro dipendente a tempo indeterminato può presentare la busta paga ricevuta dall’azienda: questo documento precisa lo stipendio mensile del soggetto. Per un pensionato è possibile presentare il libretto della pensione. Diversa la situazione per chi non è né lavoratore dipendente, né pensionato: il lavoratore autonomo dovrà avere a disposizione il modello Unico dell’anno precedente.

Al giorno d'oggi, possono essere diversi i soggetti che hanno necessitá di denaro per molteplici ragioni: dal lavoratore che deve far fronte ad un'improvvisa esigenza di soldi per motivi di salute al professionista a cui serve sostituire il vecchio veicolo con cui lavora, che improvvisamente lo ha lasciato a piedi. Per non parlare poi, come vedremo, anche dei lavoratori autonomi o con contratti a tempo determinato, che possono avere anch'essi varie esigenze a cui far fronte. Fortunatamente, vi sono diversi istituti finanziari o banche che possono offrire un prestito personale.

Da questo punto di vista, negli ultimi anni, si sono moltiplicate le societá finanziarie che effettuano prestiti e presentano agli interessati diverse soluzioni o piani davvero interessanti e per ogni tipo di esigenza. Naturalmente, a seguito della crisi che ha colpito il settore bancario diverso tempo fa, si richiedono delle garanzie da fornire alla banca o all'istituto che elargisce il denaro, tuttavia le procedure si sono semplificate e velocizzate tanto, anche grazie all'uso sempre piú diffuso di computer, dispositivi elettronici ed internet.

Oggi richiedere un prestito personale non è difficile, presentando la corretta documentazione. È necessario avere a disposizione i documenti che attestano la disponibilità economica sufficiente al saldo delle rate.

In breve, quindi, per ottenere un prestito personale, la documentazione richiesta si puó suddividere in due categorie: quella fiscale e quella reddituale. Nella prima vi rientra la presentazione di copia di un documento di identitá e codice fiscale (per i cittadini italiani); in sostituzione di quest'ultimo, invece, i cittadini appartenenti all'UE devono presentare un certificato di residenza; infine, per gli extracomunitari, è necessario dimostrare un regolare permesso di soggiorno.

Per quanto riguarda invece la documentazione reddituale, come abbiamo giá detto, servono l'ultima busta paga o cedolino pensionistico o modello Obis M (emesso dall'Inps), rispettivamente per i lavoratori dipendenti e per i pensionati. Per i lavoratori autonomi, invece, è necessaria l'ultima dichiarazione dei redditi presentata (Modello Unico o 730). Per particolari finanziamenti o in alcuni casi specifici, a tale documentazione si devono allegare anche le ultime bollette regolarmente pagate di gas, luce o acqua. 

Il modo più tradizionale per richiedere un prestito personale consiste nel recarsi presso gli sportelli di un istituto bancario e presentare la richiesta, con allegata tutta la documentazione necessaria, tra cui la carta di identità e il codice fiscale. Tuttavia oltre alla tradizionale richiesta tramite sportello oggi è possibile richiedere un prestito personale anche online, sui siti delle banche che offrono questo tipo di servizio, come ad esempio Santander Consumer Bank che propone offerte personalizzabili. Alcune banche permettono anche di firmare i contratti con firma digitale, quindi la richiesta del prestito personale avviene completamente via web.

In alcuni casi, invece, è possibile stampare il contratto in forma cartacea, firmarlo e inviarlo tramite posta con allegata tutta la documentazione necessaria in formato cartaceo.

Prima di richiedere un prestito personale, è utile effettuare una simulazione o richiedere un preventivo, in modo da avere una chiara idea dell’ammontare delle rate.

Finanziamento senza busta paga

Per richiedere un finanziamento è indispensabile presentare una determinata documentazione, fra cui un documento che attesti la presenza di un reddito. Ciò perché questo documento serve a certificare la posizione lavorativa di colui che richiede ed è necessario nella valutazione delle capacità di poter restituire la cifra richiesta.

Quando si percepisce un reddito il quale non riesce a garantire la restituzione completa della cifra richiesta per tutto il periodo in cui dura del prestito personale o magari non si possiede proprio uno stipendio oppure ancora non si è possessori di un reddito proveniente da lavoro autonomo; bisogna avvalersi di un altro tipo di garanzie da presentare per poter richiedere il prestito personale senza busta paga. In questo caso, solitamente viene richiesto un garante che sarà obbligato in solido con i debitori principali per il pagamento dei debiti.

Alcune volte, una persona può vivere un momento di difficoltà economica, per tale ragione, sempre più spesso, le banche e gli istituti di credito danno la possibilità di richiedere un finanziamento senza busta paga, grazie ad un coobbligato, in modo da andare incontro alle esigenze di coloro che si trovano in difficoltà. La richiesta più frequente, come dicevamo, è la presenza di un garante ovvero una persona che si possa fare carico del versamento delle rate mensili oppure che, se necessario, possa assicurare la completa copertura del debito.

Studenti o lavoratori a tempo determinato

Nel caso di un reddito a tempo determinato, i presupposti rimangono comunque gli stessi. Anche in questo caso, potrebbe comunque essere richiesto un garante anche se un fattore importante può essere la durata del prestito personale richiesto rispetto alla scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato.

Gli studenti, poi, che potrebbero necessitare di una cifra per finanziare i propri studi pur non avendo ancora di un’entrata fissa hanno a propria disposizione delle soluzioni che gli permettono di orientarsi su un finanziamento con garante.

Confrontare più proposte in pochi clic

Un modo efficace per vedere più proposte contemporaneamente in pochi clic è quello di valutarle attraverso un portale che ne mette a confronto diverse una accanto all’altra. Oggi si possono trovare, per esempio, i migliori prestiti personali su Facile.it che presenta i prestiti personali di realtà creditizie affidabili come ad esempio Findomestic, Agos e ING, solo per fare alcuni nomi, modulabili a seconda delle proprie esigenze.

Il vantaggio è quello di non trovarsi ad avere alcuna pressione nella scelta e poter considerare le diverse condizioni, esposte in maniera semplice e intuitiva, senza alcuna pressione e con una velocità ineguagliabile. Con un risparmio di tempo considerevole e quanto mai importante. Non solo rispetto all’acquisizione del prestito in presenza ma anche di quello online sui siti del singolo istituto bancario.

Il prestito ottenuto online risulta anche pratico dal punto di vista del conseguimento della pratica, dal momento che porta passo per passo a capire i documenti necessari e presenta spesso condizioni agevolate. Il motivo sta nel fatto che la realtà bancaria si trova ad avere meno spese da sostenere dal punto di vista gestionale e riesce così a proporre condizioni più vantaggiose. Un beneficio sotto tutti i punti di vista, quindi, che l’evoluzione dei sistemi digitali di pagamento, applicabili anche alla rata mensile, ha reso più sicuro grazie alla tracciabilità delle transazioni.

Quali documenti servono per richiedere un prestito personale

Per richiedere i prestiti personali è indispensabile avere, in primo luogo, un documento di identità in corso di validità: vanno benissimo la carta d’identità, la patente o il passaporto. È inoltre richiesto il codice fiscale, il quale si trova sulla tessera sanitaria, e la documentazione che attesti la situazione fiscale ed economica del richiedente. Da questo punto di vista i documenti sono diversi a seconda della situazione e dell’età del contribuente e possono essere, nello specifico: cedolino della pensione, ultima busta paga, dichiarazione dei redditi. Infine, nel caso di cittadini stranieri è necessario fornire gli estremi del permesso di soggiorno; la persona deve avere residenza in Italia da almeno un anno.

Richiedere un prestito personale non è, quindi, assolutamente difficile. Prima di muoversi è bene, tuttavia, avere ben chiare le condizioni di riferimento. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

A cosa prestare attenzione?

Gli elementi a cui prestare attenzione sono molteplici, nel caso di un prestito personale. La cosa più importante rimane, lo abbiamo già accennato ma lo ripetiamo volentieri, capire la finalità per cui si richiede il finanziamento e la tipologia più interessante. Una volta che si hanno i documenti a portata di mano e le idee chiare si può cominciare a valutare i preventivi.

Gli elementi a cui prestare attenzione sono, in primo luogo, la rata mensile che è importante abbia un importo che la persona è in grado di saldare. A questa è necessario aggiungere una valutazione accurata dei tassi di interesse, quali TAEG e TAN, i quali definiscono il costo complessivo del finanziamento e che più sono bassi e meglio è.

Online è tutto visualizzabile efficacemente dal momento che, nel caso di un portale ben strutturato, si trova l’importo richiesto e l’importo dovuto alla fine. In questo modo le condizioni alla partenza e alla fine sono chiare e definite.

Chiedere il prestito online è meglio, oggi? Assolutamente sì, anche perché è decisamente più semplice, sicuro e pratico che in passato.

Le offerte delle banche: non solo mutui

I prestiti possono avere condizioni diverse a seconda dell’istituto di credito cui ci si rivolge. Conviene quindi opportunamente informarsi, in modo da conoscere chiaramente quale sia la banca che meglio risponde alle proprie esigenze in termini di servizi e condizioni. Ad esempio, accedendo alla pagina dedicata al prestito Santander propone una visione chiara dell’offerta disponibile, con tutti i dettagli di rata e spese.

Per richiedere un finanziamento di questo genere occorre avere a disposizione oltre che a dei requisiti per i prestiti personali, il proprio documento d’identità, il codice fiscale e la certificazione di un reddito dimostrabile. Per quanti coloro non siano cittadini italiani è importante presentare un documento che attesti di essere residenti in Italia e di essere in regola con le leggi vigenti. Con questi documenti è possibile richiedere un prestito personale, sia presso lo sportello di una qualsiasi banca, ma anche sul sito internet di alcune di esse. Se si desidera utilizzare internet conviene preferire i siti delle banche che consentono di inviare la richiesta direttamente online, oppure di fissare un appuntamento presso lo sportello bancario più vicino a casa.

Prestito personale o cessione del quinto: cosa conviene quando servono soldi liquidi per i propri progetti?

Naturalmente si tratta di due tipologie di finanziamento differenti e la prima grande differenza riguarda la categoria dei soggetti richiedenti: il prestito personale, infatti, può essere richiesto da tutti coloro che possiedono dei requisiti per i prestiti personali: un reddito (lavoratore dipendente o autonomo, pensionato), la cessione del quinto, invece, può essere richiesta solo dai pensionati e dai lavoratori dipendenti, tagliando fuori una parte di lavoratori.
Questo perché la cessione del quinto è rimborsabile attraverso una trattenuta mensile dalla busta paga o dalla pensione e quindi può essere concessa a coloro che hanno uno stipendio mensile sicuro, il lavoratore autonomo che non ha busta paga può solo richiedere il prestito personale.
Un’altra differenza riguarda la possibilità di richiesta della cessione del quinto da parte di soggetti protestati o cattivi pagatori perché essa grava direttamente sullo stipendio, al contrario del prestito personale.

Quali requisiti per i prestiti personali bisogna possedere per ottenere il finanziamento richiesto?

Infine se si hanno i giusti requisiti per i prestiti personali si può richiedere la cessione del quinto che è un vantaggio anche per le persone anziane, al contrario del prestito personale che non può essere concesso a persone che hanno superato il settantesimo anno di età, essa può essere ceduta anche a soggetti più anziani avendo, presumibilmente, una pensione come garanzia.

Ma parliamo di cifre, il motivo per cui decidiamo di fare una richiesta del genere, in questo caso sono abbastanza variabili, ma come è facile capire la cessione del quinto può raggiungere cifre più alte dei corrispettivi 30 mila euro (massimi) del prestito personale (quando si riesce ad ottenerli) ed inoltre i tassi di interesse sono inferiori nel primo caso per via del minor rischio che la società finanziaria corre dato che essendo la busta paga una garanzia, l’unico rischio potrebbe essere il licenziamento improvviso ed imprevedibile del richiedente.

Nonostante i vantaggi qui presentati relativi alla cessione del quinto, sappiate che il costo complessivo di un prestito personale è sempre più basso ed è per questo che nella maggior parte dei casi viene richiesto solo da chi non riesce ad ottenere altre forme di finanziamento.
Ecco perché l’importante è valutare la propria situazione attentamente e scegliere la soluzione migliore, oltre che leggere attentamente il contratto prima di firmarlo, ricordando di avere a disposizione 14 giorni di tempo per poter cambiare idea. Continuiamo il nostro articolo sui requisiti per i prestiti personali chiarendo cosa accade quando il prestito non viene concesso.

Cosa accade se il prestito viene negato?

requisiti per i prestiti personali

Quando un prestito personale viene negato normalmente segue una segnalazione al CRIF, ciò comporta che il proprio nominativo venga inserito in una banca dati SIC, il sistema delle informazioni creditizie. questa segnalazione però non bisogna farci preoccupare più del dovuto perché non è una segnalazione che ci identifica come cattivi pagatori ma si tratta di' una registrazione più che semplice che riguarda il rifiuto della richiesta di prestito personale.

Questa segnalazione solitamente permane per circa un mese e poi si cancella in maniera automatica. quando la richiesta di un finanziamento non è eccessivamente or gente si può semplicemente attendere questi 30 giorni e poi se i requisiti per i prestiti personali sono modificati, si può inoltrare nuovamente la richiesta sia allo stesso istituto che ad un'altra società di finanziamenti. la segnalazione al CRIF rappresenta una normalissima prassi che ha lo scopo di far conoscere alle altre aziende del settore le motivazioni del rifiuto di erogazione del prestito personale.

Questo rifiuto si potrebbe ricondurre ad un non adeguato merito creditizio o anche a una scelta dell'istituto stesso che si basa sulle informazioni che ha, quindi non sempre rappresenta una segnalazione negativa ma è un modo di comunicare all'altra società di prestare attenzione alla valutazione dei requisiti per i prestiti personali.

Per scoprire se il nominativo è stato segnalato alla banca dati creditizia si può richiedere la relativa visura del CRIF, per fare questa operazione non si ha nemmeno bisogno di richiedere assistenza ad un intermediario ma è una cosa che si può fare da soli. se si è una persona fisica il procedimento è addirittura gratis, mentre se state compiendo questa azione per un'azienda sarà richiesta una piccola commissione che può variare tra i 4 euro e i 10 euro.

Qualora le informazioni non risultino giuste bisogna però rivolgersi alla banca oppure alla finanziaria perché lo stesso CRIF non può intervenire e effettuare la correzione relativa ai dati che sono stati riscontrati dall’intermediario. Se c'è stato un errore nella trascrizione dei requisiti per i prestiti personali vi consigliamo di contattare il centro assistenza dell'istituto di credito che avete scelto per capire assieme come procedere per la modifica o la cancellazione delle informazioni errate.

Novità sui requisiti per i prestiti personali

Per quanto riguarda la documentazione richiesta dall'istituto finanziario per una valutazione di massima sulla situazione economica e reddituale del richiedente, nulla è cambiato in questi anni ed essa puó differenziarsi da un istituto ad un altro e anche in base al genere di prestito richiesto da una persona e alla sua condizione lavorativa. Anche per ció che concerne i documenti personali da dover presentare, esiste una certa differenziazione in base alla nazionalitá del richiedente, se italiana o appartenente ad uno Stato della UE oppure addirittura extracomunitaria.

Infatti, per un cittadino italiano è necessario un documento di riconoscimento in corso di validitá (patente di guida oppure carta di identitá); per un cittadino dell'Unione Europea, un documento di identitá, un certificato di residenza, un'attestazione di regolaritá di soggiorno o di iscrizione anagrafica; per i cittadini extracomunitari, invece serve il permesso o un documento di soggiorno, a cui si deve aggiungere sempre un qualche documento di riconoscimento (passaporto o altra attestazione valida). 

Tra i documenti economici o reddituali, vi sono invece ultima busta paga e CU (ex Cud) per i lavoratori dipendenti; ultima dichiarazione dei redditi (730 o Unico) per i lavoratori autonomi e, infine, per i pensionati serve l'ultimo cedolino relativo alla pensione percepita. Per la cessione del quinto, poi, ad un lavoratore viene richiesto un Certificato di stipendio (ottenibile dal datore di lavoro e contenente dati su Tfr, anzianitá di lavoro ed altro), mentre per un pensionato è necessario la Dichiarazione della quota cedibile (da richiedere all'istituto previdenziale).

A livello di prestiti, la situazione nel 2021 risulta molto favorevole per coloro che fossero intenzionati a richiederne uno. Vi sono diverse banche o istituti finanziari (anche online) che sono disponibili ad offrire un finanziamento a buone condizioni. La durata ed il livello degli interessi da corrispondere tendono a variare in base al singolo istituto erogatore. Ciascuna rata mensile da restituire parte dai circa 100 Euro per arrivare anche ai 120 Euro. In base ai casi, il Tan Fisso puó variare tra il 6% circa e superare l'8%, mentre il TAEG va dal 6,5% fino a superare anche il 14%.  

Speriamo di aver chiarito i vostri dubbi circa i requisiti per i prestiti personali .

Il reddito influisce?

Sono finanziamenti personali richiesti a banche, o altri istituti finanziatori, quando si è nella necessità di avere a disposizione denaro liquido immediatamente, per sostenere spese urgenti e inaspettate, con una tempistica più rapida rispetto ai tradizionali prestiti personali. Sono comunque finanziamenti che non hanno una finalità specifica come l’acquisto di un bene, che può fungere da garanzia per l’ente finanziatore, ma possono essere richiesti per sostenere, ad esempio, spese relative a vacanze last minute,  problemi improvvisi di salute o di lavoro.

I tempi di attesa per avere a disposizione le cifre richieste variano infatti tra le 24 e le 48 ore. L’importo erogato nei prestiti personali veloci non è in genere molto elevato, tuttavia in casi particolari può arrivare fino ad alcune decine di migliaia di euro. E’ evidente che, per spese pianificate in anticipo, risulta più conveniente ricorrere alle linee di credito tradizionali, che a parità di cifra erogata comportano interessi minori.

È utile, prima di andare a richiedere un prestito, conoscere nello specifico la propria condizione economica, evitare di essere stati iscritti nel registro dei protesti, e sapere soprattutto le finalità a cui destinare il prestito richiesto. Chiedere dei preventivi è comunque una legittima richiesta da parte di un soggetto, e compito del finanziatore è quello di essere il più chiaro possibile. E' bene ricordare che tutti i preventivi devono essere proposti al cliente in forma scritta, e riportare anche la durata di validità del preventivo stesso. Vediamo dunque una serie di enti e istituti di credito che si occupano di fornire risposte attendibili a chi chiede dei preventivi per i prestiti personali.

Preventivi Findomestic. Consolidamento debiti

Questo notissimo ente di finanziamento offre la risposta alla richiesta di prestito in maniera semplice e rapida, mettendo subito al corrente il cliente circa l'importo e il numero delle rate da rimborsare, il il tasso di interesse (TAN e TAEG), oltre a tutte le eventuali spese di istruzione pratica. Moltissimi esercizi pubblici si appoggiano alla società Findomestic per proporre formule dilazionate di pagamento alla propria clientela al dettaglio.

Gruppomoney - prestiti non finalizzati

Grazie a Gruppomoney, che si occupa di preventivi per i prestiti personali da tantissimi anni, e da più di 15 anni lo fa anche on line, sarà possibile conoscere subito l'entità delle rate di rimborso dell'importo richiesto. Sono necessari alcuni dati anagrafici, che verranno trattati comunque in maniera riservata. Il calcolo del prestito è totalmente gratuito, e comprende anche le spese necessarie alle pratiche di prestito ed il calcolo del TAEG.

Prestiti.it - Credito al consumo

Puoi richiedere un preventivo per un prestito personale, fino a 60.000 euro di finanziamento. Dal sito internet è possibile confrontare le offerte migliori, scegliere il tipo di tasso e ricevere l'esito entro 24 ore. Tra le gli istituti di credito partner si annoverano tra le più importanti banche e finanziarie.

Chi può ricorrervi? Lavoratori autonomi e/o lavoratori dipendenti?

Lavoratori e pensionati in grado di esibire una regolare busta paga, e che non siano inseriti negli elenchi dei “cattivi pagatori” sono i candidati ideali per ricevere prestiti veloci. Questi possono essere concessi anche attraverso la cessione del quinto dello stipendio. La rata mensile corrisponderà al massimo al quinto della cifra della busta paga (o della pensione), e sarà versata al finanziatore direttamente dal datore di lavoro (o dall'ente di previdenza). Spesso, in alternativa, il denaro ottenuto si può rimborsare tramite Rapporto Interbancario Diretto (RID), cioè attraverso addebito in conto corrente o comunque attraverso il pagamento di una rata periodica.

Come richiederli? Forma di finanziamento alternativo?

Sul Web è possibile trovare e confrontare le offerte più disparate, scegliendo quelle più adatte alle proprie esigenze. Molti siti consentono di  comparare offerte differenti; a questo punto si potrà inviare la richiesta on line, allegando i dati e i documenti richiesti: l’ultima busta paga o  il cedolino della pensione, o eventuali altre garanzie come un documento valido (normalmente la carta di identità) e il codice fiscale. Dopo che la pratica è stata approvata dall’ente finanziatore, a seguito delle necessarie verifiche sull’affidabilità creditizia del cliente,  il tempo di erogazione si riduce a poche ore.

Dove calcolare la rata del prestito personale

Esistono, ormai, molti siti web che permettono, gratuitamente, il calcolo della rata del prestito personale. Andremo ora a presentarvi un sito che vi offre la possibilità di confrontare il calcolo della rata del prestito personale con i risultati di vari istituti. Il sito che vi presentiamo è quello, a nostro avviso, più interessante. Si tratta del sito prestiti.it. Entrando nella home page del sito, in alto a destra, troveremo la prima scelta: “prestito personale” e “cessione del quinto”. Cliccando “prestito personale” entreremo nella pagina di nostro interesse.

Qui, fornendo le indicazioni necessarie alla valutazione del calcolo per le rate del prestito personale, potremo avere immediatamente il risultato. La schermata che ci apparirà, dopo aver immesso i dati e cliccato il tasto calcola, non sarà altro che il confronto delle rate che ci sono proposte da tutte le finanziarie che hanno aderito o no al sito prestiti.it.

Attenzione: le finanziarie che appaiono nella schermata di confronto non sono necessariamente tutte quelle che aderiscono al sito. Innanzitutto, i dati, nella maggior parte dei casi sono “pescati” nei siti ufficiali della finanziarie presenti nel web ma la cosa fondamentale da comprendere è che, in base alla selezione iniziale effettuata, usciranno solo i risultati degli istituti che concederebbero il prestito. Es: se indico come occupazione “libero professionista” non è detto che tutti gli istituti finanziari siano disposti a concedere un prestito personale ad un libero professionista. È per questo motivo che il numero degli istituti messi a confronto può variare a seconda dei dati forniti al sito.

Prestiti fra privati: si può fare?

I prestiti fra privati sono una forma creditizia in cui non ci sono soggetti bancari. Negli ultimi anni questa forma di credito sta prendendo piede anche in Italia. I motivi del successo dei prestiti fra privati sono molteplici. Facendo riferimento direttamente alla persona o società che eroga il credito, si salta l’intermediazione bancaria e i suoi tassi non proprio agevolati.

Nel caso dei prestiti fra privati, infatti, il contatto diretto permette di applicare tassi d’interesse molto più bassi rispetto alla media del mercato creditizio.

I prestiti fra privati senza intermediari

Possono essere effettuati sia fra due soggetti singoli in un rapporto personale sia mediante soggetti terzi che “assicurino” la buona riuscita del prestito. Nel primo caso parliamo di un prestito che avviene per conoscenza e che, senza la necessità di una intermediazione bancaria, può essere comunque regolato per legge e soggetto alla legislazione vigente in materia.

Il contratto che si stipulerà fra due privati è solitamente basato sul rientro mediante cambiali. Queste avranno valore legale e il prestatore potrà rifarsi sui beni del debitore in caso di insoluto. Il vantaggio è il rapporto diretto con il prestatore e l’assenza di tassi d’interesse bancari ma decisi tramite accordo personale. Lo svantaggio sta nel fatto che il prestatore può esercitare immediatamente i diritti esistenti per legge alla scadenza della cambiale: pignoramento per lo più.

Social lending con intermediazione

In questo caso, la forma di prestito può essere regolata da una struttura d’intermediazione che fa da garante per ambo le parti: il “social lending”. Il social lending è una pratica diffusissima in tutto il mondo e da qualche anno, dopo l’approvazione della Banca d’Italia, anche nel nostro paese.

La modalità è quella del prestito online. Gli intermediari sono dei siti specializzati che fanno incontrare prestatore e richiedente prendendo solo una commissione sul prestito molto più bassa dei tassi d’interesse di mercato.

Zopa.it è uno dei siti più famosi dell’ambito. Il prestito di denaro fra privati in questo sito diventa un’operazione molto semplice e trasparente. Il prestatore decide quanto mettere a disposizione ad un ipotetico richiedente, decide tutte le caratteristiche del finanziamento e poi si mette nel “mercato”. Dall’altra parte il richiedente sa già quali saranno le caratteristiche del prestito e può decidere in totale tranquillità se accettare o meno l’offerta.

Zopa non fa altro che controllare la situazione di entrambe le parti assegnando un punteggio a tutti e due. Questo facilita la scelta del prestatore e l’accettazione del richiedente. Se si vuole fare domanda di finanziamento invece, si può inserire nel sito la propria richiesta e in questo caso il prestatore deciderà se accettare o meno la proposta del richiedente.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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