Ritenuta una delle misure più importanti ed urgenti da avviare per il governo italiano, il reddito di cittadinanza è considerato in maniera diversa e addirittura opposta in certi casi da politici e economisti. Infatti, se per alcuni, questa iniziativa servirà a giovani disoccupati o soggetti con un reddito modestissimo di poter vivere in maniera più dignitosa, per altre persone invece è vista come una sorta di inutile e costoso assistenzialismo statale. 

Tale misura è presente comunque già anche in altri Paesi europei, chiamata anche come Reddito di base o Reddito minimo garantito, e da diversi anni. Andiamo a conoscere nello specifico cosa sia (tenendo conto che esso potrà subire possibili modifiche prima della sua effettiva entrata in vigore, prevista per i primi mesi del 2019), quali siano i requisiti richiesti per poterlo ottenere e soprattutto quali i soggetti che ne potranno usufruire.

Cos'è il Reddito di Cittadinanza

Questa iniziativa è in pratica una misura di sostegno economico indirizzata a vari soggetti che si trovano in una condizione di bisogno o di povertà e quindi senza un reddito o che ne posseggano uno ma sia al di sotto del livello considerato appunto di povertà, quindi di 780 Euro mensili. E' un'iniziativa, secondo i loro ideatori, destinata a ridurre la disuguaglianza economica e sociale ed a promuovere il diritto al lavoro ed alla formazione professionale.

I soggetti, che posseggono i requisiti richiesti e che si quantificano nel nostro Paese attorno ai 5-6 milioni di persone, di conseguenza potranno chiedere tale sostegno economico per intero o parzialmente in base alla loro situazione economico-lavorativa. Naturalmente, per evitare elargizioni statali non giustificate, i richiedenti dovranno rispettare alcune regole per ottenerlo e poi per continuare ad averne diritto. Il tutto per evitare che le persone usufruenti possano lavorare in nero o addirittura essere invogliati a non cercare lavoro.

I requisiti richiesti ed i soggetti destinatari

Per poterne fare richiesta si deve essere giovani maggiorenni e quindi con almeno 18 anni di età; essere disoccupati o inoccupati oppure possedere un reddito che sia inferiore alle 780 Euro mensili (quindi al di sotto del livello di povertà riconosciuto dall'Istat e che comunque sia attestato da una certificazione Isee); infine, essere soggetti (italiani e stranieri) residenti nel nostro Paese da almeno 10 anni.

Coloro che risultano senza reddito, quindi disoccupati o i poveri, potranno ricevere l'intera quota mensile stabilita da tale iniziativa, in pratica 780 Euro. I soggetti invece che risultano avere delle entrate mensili, sia pur modeste, potranno ottenere solo una parte di tale cifra e che faccia arrivare alla quota fatidica delle 780 Euro al mese. Il tutto potrà essere ottenuto soltanto per un massimo di 3 anni. Tuttavia, esistono ulteriori ed importanti condizioni per poter ricevere questo sostegno.

Infatti, i soggetti maggiorenni e comunque fino ai 25 anni di età, dovranno essere in possesso di una qualifica o diploma professionale riconosciuto ed utilizzabile in ambito nazionale e della UE oppure un diploma di istruzione secondaria superiore utile all'ingresso nel mercato del lavoro o, ancora, frequentare un corso o un qualunque percorso in ambito istruttivo-formativo, che possa far ottenere tali diplomi o qualifiche.

Per continuare a ricevere questo aiuto finanziario, invece, i destinatari dovranno iscriversi ai centri per l'impiego (se disoccupati); frequentare un corso di qualificazione o riqualificazione professionale; potranno rifiutare al massimo due offerte di lavoro; destinare alla ricerca di un impiego almeno due ore al giorno e otto ore settimanali invece alla comunità, sotto forma di lavori socialmente utili o di progetti; non recedere più di due volte l'anno da contratti di lavoro senza giusta causa; infine comunicare all'Inps eventuali variazioni di reddito. 

In seguito si dovrà stabilire con esattezza come poter ricevere tali soldi, tuttavia è previsto che non si riceveranno in contanti, bensì attraverso una card specifica o altro sistema, comunque che possa essere rintracciabile. Gli acquisti potranno essere effettuati attraverso tale card e saranno limitati: in pratica potranno essere comprati (soltanto in Italia e non all'estero) beni necessari e non superflui, come ad esempio abbigliamento ma non dispositivi elettronici.   

Requisiti e come presentare la domanda

Se ci si trova momentaneamente in una situazione difficoltà, il Reddito di cittadinanza potrebbe agevolare una formazione e a trovare lavoro, consentendoti così di integrare il reddito della tua famiglia. Per compilare la domanda di richiesta al reddito di cittadinanza, non basta la buona volontà e la voglia di fare, ma risultano imprescindibili alcuni requisiti senza i quali la domanda risulterebbe essere nulla. In primo luogo, di fondamentale importanza, è il possedere la cittadinanza italiana o europea o lungo soggiornante e  richiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via consecutiva.

Al fine di presentare la domanda, il range temporale è dal 6 al 31 Marzo,  per richiedere il contributo che sarà erogato ad aprile. Bisogna però anche sottoscrivere i patti: in funzione dei tuoi requisiti infatti si verrà convocati dei Centri per l’impegno per sottoscrivere un patto per il lavoro o dai Comuni per sottoscrivere un Patto per l’Inclusione sociale. In conclusione, per compilare la domanda e presentarla, ci si può rivolgere al CAF, oppure online sul sito dell’INPS. Si può però anche fare richiesta online per ottenere il reddito e, indispensabile in questo senso, è aver attivo SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale), il quale si può facilmente richiedere presso uno degli IDENTITY Provider Accreditati.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Altri articoli che potrebbero interessarti

Come si comprano i titoli azionari: ecco una guida imperdibile

Acquistare titoli azionari non è difficile quanto si possa credere. Anzi, oggi grazie ad alcune piattaforme online è possibile comprare alcuni titoli azionari direttamente da casa, utilizzando gli strumenti disponibili in rete. Per farlo è ovviamente necessario avere a disposizione un account su una delle piattaforme che offrono questo genere di servizio. Nei fatti se in passato per comprare un’azione era necessario recarsi presso gli uffici di un intermediario e fare richiesta con buon anticipo, oggi le cose si sono decisamente velocizzate e semplificate, grazie a internet.

Partita IVA inattiva: come ci si arriva e cosa comporta?

partita iva inattiva

Il nuovo decreto sulle semplificazioni fiscali 2016 che il Governo ha in discussione, in attesa di approvazione, propone parecchie novità importanti; tra queste ci interessa evidenziare la cancellazione d’ufficio con comunicazione al contribuente, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della partita Iva inattiva (comunemente chiamata “dormiente”) da almeno tre anni, senza applicare le sanzioni amministrative previste.