Quando si decide di aprire un'attività imprenditoriale, è bene conoscere a fondo il panorama legato ai finanziamenti, alle imposte da pagare e tutto quello che concerne le dinamiche di attuazione utili all'avvio dell'impresa che si intende gestire ed eventualmente il regime speciale iva a cui aderire. La prima cosa da sapere è che, al fine dell'apertura di un'azienda, è necessario aprire la partita Iva; l'Iva non è altro che l'imposta sul valore aggiunto che va aggiunta al valore iniziale dei beni e dei servizi che la futura azienda intende promuovere.

Il Governo inoltre offre numerose agevolazioni in materia, favorendo il regime speciale iva agevolato e utile anche a coloro che non hanno un budget abbastanza alto da investire ma tante idee da mettere in pratica; ne sono un esempio le agevolazioni inerenti alla partita Iva per i giovani, importantissime per un giovane che decide di intraprendere la carriera imprenditoriale.

Ai fini dell'apertura della partita Iva è poi importante sapere come effettuare il calcolo della stessa; come compilare il modello Intrast e il 730 ed essere a conoscenza dei costi che essa comporta. Alcuni tipi di attività imprenditoriali presentano inoltre un regime speciale IVA. 

Le caratteristiche del regime speciale IVA

Tale regime speciale IVA prevedono un calcolo particolare della partita Iva, una documentazione diversa e più dettagliata per la valutazione della stessa e una detrazione differente dell'Iva sugli acquisti effettuati.

Il regime speciale iva è applicabile ad alcuni tipi di attività imprenditoriali che presentano alcune caratteristiche oggettive e soggettive che li differenziano da altre attività; proprio per questo motivo viene applicato un regime speciale iva sul calcolo dell'iva, sulla detrazione degli acquisti ecc. Le attività imprenditoriali che che possono usufruire di questo particolare regime speciale iva sono: il settore dell'agricoltura e della pesca, il settore dell'editoria, le agenzie di viaggio, alle tabaccherie e ai rivenditori di biglietti dei trasporti pubblici urbani e ai gestori di telefonia pubblica; nonché a coloro che si occupano di giochi, scommesse e concorsi.

Anche nei casi in cui si debbano consegnare a terzi materiali di recupero quali rottami o beni usati, nonché nelle questioni legate a materiale da collezione, oggetti d'antiquariato e d'arte, si applicano questi parametri.

Gli altri soggetti, imprese e aziende pubbliche o private, che prevedono agevolazioni per le imposte sono infine: tutti i settori legati all'intrattenimento e al pubblico, quali spettacoli, eventi o giochi; gli agriturismi; il settore dell'editoria; le attività legate all'agricoltura; le imprese ittiche; le agenzie di viaggi e turismo.

Partite Iva: le modifiche del Governo Renzi

Regime speciale IVA

Le modifiche chieste dal Governo Renzi per le Partite Iva hanno scatenato un ampio dibattito di protesta tra tutte queste persone che fanno parte della categoria. D’altronde, non sono tempi splendidi per questi lavoratori, che per il 2014 hanno visto fermare il loro stipendio sotto quota 30 mila euro, con una perdita di almeno il 15% rispetto a sette anni fa. C’è un altro dato che mette in allarme i giovani, ossia l’enorme differenza di guadagno, con quest’ultimi che incassano il 50% in meno rispetto agli over 40. Una disparità che crea molto allarmismo per il futuro dei giovani. A fronte di questa situazione precaria, le Partite Iva stanno organizzando delle proteste sulla Rete, lanciando degli hashtag su Twitter che sono diventate delle tendenze in poche ore.

L’esecutivo infatti aveva approvato delle norme che uniformavano la tassazione al 15%, eliminando di fatto l’agevolazione fiscale al 5% prevista fino al guadagno di 30 mila euro annui. Per via delle proteste che si sono scatenate, sembra che nel Milleproroghe si farà marcia indietro, reintroducendo la possibilità di poter scegliere il regime speciale IVA agevolato al 5% che aveva portato tantissime persone ad aprire una Partita Iva per via delle condizioni finanziarie vantaggiose. La legge iniziale, promossa dal Governo Renzi, prevedeva infatti delle tasse triplicate dal 5% al 15% fino a ricavi pari al 78% del totale, con una decurtazione della soglia per usufruire del regime speciale iva dei minimi, abbassando il limite da 30 mila euro a 15 mila euro. Chiara la replica dell’esercito delle Partite Iva, che si sono viste ancora una volta danneggiate dall’impostazione della riforma, dopo che neanche hanno avuto l’accesso al famoso bonus da 80 euro varato dal Premier nel 2014 e confermato per il 2015.

Regole più stringenti dal 2015 al 2020

Dal 2015 si applicheranno in maniera concreta gli effetti della Riforma Fornero sulle false Partita Iva. I controlli infatti si faranno più stringenti per scovare gli evasori. La situazione di questo popolo è sempre stata una situazione piuttosto delicata in Italia perchè parliamo di persone che sono senza contratto e non hanno le tutele di chi ha invece il posto fisso. Collaboratori e free lance vivono dunque alla giornata, con un futuro da costruire passo dopo passo ma con l’incognita di poter rischiare incassi modesti. Ecco perchè una vera riforma sulla tutela di queste persone è quanto mai necessaria perchè non si possono dimenticare tutti questi cittadini che lavorano ma che si sentono danneggiati dalle riforme del lavoro che quasi mai interessano la loro categoria.

Aprire un’agenzia di eventi: cosa c’è dietro

A dispetto di tutte le difficoltà che l’apertura di un’impresa porta con sé, esiste un settore che pare non conoscere crisi ed essere, invece, in continua crescita: quello delle agenzie di organizzazione di eventi. Basti pensare che, generalmente, esistono una grande varietà di eventi quali matrimoni, sfilate, congressi, feste private, spettacoli di vario genere, fiere, sagre, eventi culturali e sportivi, ecc. Insomma, con tutta questa scelta, sembra proprio che vi sia una fila di potenziali clienti a disposizione di chiunque decida di cimentarsi in questa impresa con un regime speciale IVA. Ciò non significa che sia tutto facile perché, come ogni attività seria che si rispetti, è fondamentale che professionalità e capacità organizzative non manchino. Non a caso, oggi esiste la possibilità di frequentare anche dei master che aiutano ad acquisire le conoscenze necessarie o ad approfondire ancor di più quelle che già si possiedono. Non è, quindi, un gioco da ragazzi come invece molti credono: non si tratta di un lavoro che chiunque può fare.

Regime speciale IVA

Perché parliamo di mancanza di grossi investimenti? Semplicemente perché è una tipologia di lavoro che può anche essere svolta da casa, abbattendo i costi che riguardano l’affitto e il mantenimento di un locale: banalmente, basterebbe avere semplicemente un computer e una connessione internet per iniziare il tutto anche con un regime speciale IVA. Ovviamente, non si può non investire almeno sul sito internet; e, non avendo un locale a disposizione, questo diventa davvero un elemento importante in quanto deve essere realizzato con la consapevolezza di dover attirare più clientela possibile: deve essere, quindi, originale e accattivante, attraente e stimolante. D’altra parte, funge da vetrina della propria attività. In aggiunta, si possono anche creare degli annunci online o dei volantini pubblicitari. Altri investimenti necessari sono, come per tutte le imprese, l’apertura di una partita IVA, l’iscrizione all’INPS e alla Camera di Commercio: il tutto non dovrebbe superare i 10.000 euro.

Chiaramente, l’investimento più importante in questo settore è quello di essere capaci di mantenere un’ampia rete di contatti utili che ogni volta serviranno per organizzare un evento, nonché quello di scegliere con cura dettagli quali la location, il catering, le decorazioni , ecc, al fine di rendere ogni evento unico nel suo genere.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

Altri articoli che potrebbero interessarti

Congedo parentale: ecco come funziona esattamente

Congedo parentale

I genitori lavoratori hanno parimenti diritto a richiedere un permesso per l’assistenza dei figli; dopo il periodo di maternità obbligatoria (estesa anche ai papà, ma con tempistiche diverse), il genitore può gestire il tempo per la cura dei figli astenendosi dal lavoro alle dovute condizioni previste dalla Legge. 

Come funzionano le società cooperative per azioni

La normativa sulle cooperative, a oggi, non è esaustiva per cui il riferimento normativo è il Codice Civile nell’articolo 2519 in base al quale si applicano alle cooperative le disposizioni previste per le società per azioni e l’art. 2525 che stabilisce il valore nominale delle quote e delle azioni. Mentre, per quanto riguarda le cooperative con un numero di soci cooperatori inferiore a 20 e con uno stato patrimoniale non superiore a 1 milione di €, trova applicazione la disciplina compatibile con la costituzione delle S.r.l.