Oggi parliamo del Rendimento dei BTP. Lo stato mette in vendita, sotto forma di obbligazioni, una parte del valore del paese. I Buoni del Tesoro Poliennali sono a tutti gli effetti un certificato di debito, che scadono almeno dopo tre anni.

Sono anche i Titoli di Stato Poliennali italiani che sono immessi sul mercato per fruttare della liquidità che consenta di finanziare il debito pubblico nazionale. Lo stato mette in vendita, sotto forma di obbligazioni, una parte del valore del paese. I Buoni del Tesoro Poliennali sono a tutti gli effetti un certificato di debito, che scadono almeno dopo tre anni.

Come funzionano? Diamo uno sguardo al mercato e al Rendimento dei BTP

I Buoni del Tesoro Poliennali hanno una scadenza precisa e durante il periodo che trascorre tra l'acquisto del buono e la scadenza, il compratore incassa degli interessi. Allo scadere invece del Buono del Tesoro Poliennale, all'investitore viene restituita la somma di denaro che ha pagato per acquistare il titolo di stato. Hanno una grande importanza soprattutto perché sono i titoli di stato italiani che si confrontano con quelli tedeschi, rappresentati dal Bund tedesco, per stabilire lo spread. Negli ultimi anni si è sentito molto spesso parlare dello spread: sembra che quest'ultimo abbia raggiunto nella zona Europea il valore più alto da quando è stato introdotto l'euro come moneta. E' importante sapere che i BTP italiani che si riferiscono a somme di denaro che superano 2,5 milioni di euro sono negoziati dal Mercato generale dei Titoli di stato, invece quelli che hanno un valore inferiore sono negoziati dal MOT.

Nuove tipologie e nuovo metodo di calcolo: come investire

I nuovi BTP, introdotti dal 2003, sono legati all'inflazione europea, quindi a quella riferita all'Area Euro, che generalmente è definita tramite l'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (tabacco escluso). Questo nuovo metodo di calcolo legato all'inflazione, è una garanzia in più per chi decide di investire nell'acquisto di BTP. I nuovi titoli, offrono ai loro compratori la certezza di vedersi rimborsato il prezzo nominale per intero, in questo modo se nel secondo periodo ci dovesse essere un calo dei prezzi, questo non inciderà sull'indicizzazione. I nuovi Buoni del Tesori Poliennali sono emessi ogni mese e scadono dopo cinque, dieci, quindici e trent'anni.

Rendimento del BTP: cosa significa?

Come è noto, il rendimento di un titolo di Stato quale è, per esempio non è regolare né uguale a sé stesso nel corso del tempo. Possiamo dire, anzi, che il rendimento sia sempre diverso in quanto è sempre (o, almeno, spesso) diverso l’uno dall’altro il tasso d’interesse con cui il titolo viene venduto alle aste periodiche. Tuttavia, oltre al valore del prezzo e della cedola, ci sono altre diverse variabili che bisogna conoscere e di cui bisogna tenere conto dal momento che si compera un’obbligazione. Tale precauzione è doppiamente necessaria in quanto le variabili di cui ci accingiamo a parlare incidono sul rendimento finale del BTP in maniera non indifferente. Per controllare il rendimento online (e quindi con valori aggiornati) consigliamo il sito del Sole 24ore (consulta l'archivio del quotidiano di Confindustria anche per accedere ad uno storico dettagliato).

Quotazioni e prezzo: diamo una definizione utile per investire 

Le quotazioni si riferiscono ai Buoni del Tesoro Poliennali, che sono dei titoli di Stato che generalmente scadono dopo un periodo di tempo determinato. Le quotazioni emesse dallo Stato per cifre che superano i 2,5 milioni di euro sono gestite dal Mercato dei Titoli di Stato, spetta invece al MOT negoziare i BTP che si riferiscono a somme inferiori. Negli ultimi tempi si sente molto spesso parlare delle quotazioni, perché sono molto importanti a livello economico in una nazione, infatti, è in base ad esse che si può calcolare lo spread, ovvero la differenza tra il valore dei titoli di Stato italiani e il Bund tedesco.

Le quotazioni possono scadere dopo tre, cinque, dieci, quindici o trenta anni; il guadagno di chi le possiede è dato da un tasso fisso e dalla differenza che c’è tra la somma iniziale che il compratore ha pagato per acquistarle e il loro valore alla data di scadenza. Le quotazioni sono considerate un titolo dello stato a capitale garantito, perché al loro scadenza, il proprietario avrà indietro il valore nominale per intero. Le quotazioni sono titoli a tasso fisso, quindi possono risentire delle variazioni che spesso subisce il mercato finanziario. I Buoni del Tesoro Poliennali sono emessi due volte al mese grazie ad un asta. La Banca d’Italia è l’organo che si occupa delle vendita, che guadagna una provvigione per ogni titolo venduto. Le provvigioni variano in base alla durata del titolo di stato, ad esempio per un titolo triennale, alla Banca d’Italia viene riconosciuta una provvigione dello 0,20%, mentre per un titolo che scade dopo cinque anni, la provvigione è dello 0,30%. La provvigione maggiore è dello 0,40% e viene concessa per le quotazioni che hanno una scadenza superiore ai cinque anni.

Il Rendimento dei BTP Italia: un titolo di successo, o solo fumo negli occhi?

i BTP ed il loro rendimento

Sono i primi titoli di Stato indicizzati all’inflazione italiana, con cedole semestrali e durata quadriennale, pensati in particolar modo per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail. Questi titoli forniscono all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani. Le cedole, pagate semestralmente, e il capitale. La sua rivalutazione viene corrisposta ogni sei mesi.

L'indicizzazione dei titoli italiani

Grazie a questa tecnica semestralmente è riconosciuto il recupero della perdita della forza d'acquisto. Il tutto avviene con il pagamento della rivalutazione semestrale del capitale. Le cedole permettono un rendimento costante. Terminati i quattro anni, il titolo permette la restituzione del valore nominale sottoscritto (Dipartimento del tesoro). 

Il titolo italiano si rivela l’arma vincente per far fronte alla crisi

i BTP ed il loro rendimento

Il BTP Italia si è rivelato l’arma vincente per fronteggiare il pericolo di un riacutizzarsi della crisi del debito italiano. E con uno che spread al di sotto dei 300 punti, si candida ancora una volta come una valida alternativa. Le ragioni potrebbero essere riconducibili a:

  • una più puntuale valorizzazione dell’inflazione rispetto al BTP indicizzato all’inflazione europea;
  • l’operazione di collocamento online;
  • è un titolo che ha saputo andare incontro alle esigenze dei sottoscrittori.

Il titolo garantisce un interesse costante in termini reali, ovvero in termini di potere di acquisto, fissato al momento dell’emissione – tasso cedolare annuo. E' possibile consultare appositi documenti per calcolare l’importo variabile delle cedole semestrali.

Spread : il calendario delle aste dei titoli di Stato italiani

L’asta Btp si svolge presso il Servizio Operazioni di Banca Centrale e Divisione del Debito Pubblico della Banca d'Italia sotto il controllo di funzionario della Banca d’Italia e di uno del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che viene nominato ufficiale rogante, al quale spetta il compito di assicurare la regolarità del procedimento. Sul sito del MEF annualmente viene pubblicato il calendario delle aste titoli di stato; il calendario viene costantemente aggiornato e si può verificare l’esatto collocamento dei titoli di stato periodico, e il loro andamento in borsa. Per ogni verifica, è possibile consultare il calendario titoli del 2018. Termina qui il nostro approfondimento sul Rendimento dei BTP.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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