Oggi parliamo di Telemutuo. Quando si decide di acquistare una casa, la prima cosa da fare è scegliere la tipologia di mutuo che maggiormente rispecchi le esigenze e le disponibilità economiche dell’acquirente. Soprattutto per un giovane, la scelta del miglior mutuo deve essere adoperata con cura.

Oltre alla presenza di diverse tipologie di mutuo e di tasso di interessi sullo stesso (a tasso fisso, a tasso variabile ecc...), sono anche tante le agenzie e le banche alle quali affidarsi per richiederlo. Tra le varie compagnie d’intermediazione immobiliare, presente anche on line con un proprio sito dedicato, c’è Tele mutuo.

Storia della società Telemutuo: questione di "reputation"

Tele mutuo è una S.p.A. (Società per Azioni), che ha sede legale in Piazza della Repubblica, 10, a Milano ed ha la sede operativa sempre a Milano, in Via Giacomo Puccini, 3. Nata nel 1999, è una delle prime aziende che ha iniziato a proporre l’opzione del mutuo online, al fine di aiutare i propri clienti ad ottenere un mutuo alle migliori condizioni possibili a seconda delle esigenze specifiche; inoltre, si occupa di gestire la negoziazione del mutuo con le banche, cercando in primis di ridurre l’ammontare del tasso sul contratto di mutuo.

Procedure necessarie: ecco come viene contattato il cliente 

Per richiedere la consulenza di Telemutuo, è necessario in primis possedere determinati requisiti ai fini della concessione del mutuo stesso. Si tratta di requisiti che generalmente chiedono le banche e che Telemutuo vuol conoscere per fornire un quadro di opzioni più chiaro all'utente. Successivamente bisognerà ricercare il mutuo più adatto alle proprie esigenze e richiedere un preventivo on line. In seguito, la società prevede la conferma scritta dell’opzione di mutuo desiderata.

Dopo aver compilato il modulo di attivazione a Tele mutuo, il cliente verrà infine contattato da un consulente dell’azienda che lo guiderà durante tutte le fasi della stipula del contratto di mutuo. Egli si occuperà anche di interagire con la banca presentando gli estremi della tua richiesta di mutuo presso la filiale prescelta.

Altre possibilità di mutuo online: come si comportano le banche?

Come abbiamo visto, un aiuto vantaggioso e delle proposte davvero convenienti vengono dal mondo del web; su internet infatti è possibile avere dei preventivi sui prestiti da chiedere direttamente online. Sono numerose infatti le società e le banche che prestano i loro servizi di finanziamenti e prestiti utilizzando  internet. Tra queste ce ne sono molte che si dedicano esclusivamente ai mutui, come mutuionline.it.

Mutui online è una holding S.p.a. composta da più società riunitesi, che si occupa di offrire servizi di mutuo e finanziamento ad aziende, famiglie e privati attraverso internet. La Mutuionline è la prima società italiana che si è occupata di offerte di mutuo e prestito online. Venne fondata nel 1999 da Marco Pescarmona ed Alessandro Fracassi.

La società è regolarmente iscritta all'albo dei mediatori creditizi e viene supervisionata dalla Banca D'Italia. Dal 6 giugno 2007 la società, Gruppo MutuiOnline S.p.A, è quotata in borsa all'interno del mercato azionario telematico.

Cosa offrono

Attiva dunque da oltre dieci anni, consente al cliente di poter valutare direttamente da casa, sul proprio computer, tablet o smartphone le offerte di oltre quaranta banche presenti in Italia, al fine di trovare la proposta di mutuo più conveniente e adatta alle esigenze del singolo utente. Essa opera attraverso internet e il telefono, senza erogare il mutuo direttamente ma creando dei contatti tra il cliente e le banche italiane ed estere collegate alla società Mutui online S.p.A.

Si basa quindi sul confronto diretto tra i vari mutui proposti dalle banche convenzionate con la società.

Dati necessari per il Telemutuo

Per il calcolo della rata del mutuo su Mutuionline è necessario inserire in primis l'importo effettivo del mutuo che si vuol richiedere. Sarà poi necessario inserire la durata del mutuo, con possibilità di scelta che variano da 1 a 40 anni.

In seguito è necessario richiedere e verificare quale tipo di tasso a regime avrà il vostro mutuo, scegliendo tra tasso fisso, Euribor 1M, Euribor 3M, Euribor 6M, oppure Irs, inserendo anche la percentuale numerica del tasso da sommare ai precedenti.

Il calcolo prevede inoltre due parametri facoltativi, ma fondamentali se si vuole una valutazione precisa dell'ammontare della rata: il primo parametro facoltativo è quello relativo alle rate iniziali che saranno diverse dalle successive, selezionando per quanto tempo, da un mese a dieci anni, si applica un determinato tipo di tasso e se si tratta di rate ordinarie oppure di soli interessi. Il secondo dato facoltativo,invece, riguarda il tasso iniziale.

Rinegoziare il mutuo: vediamo quali sono gli step

Il mutuo è al giorno d’oggi il metodo di pagamento più usato, comodo e alla portata di tutti per acquistare casa. Tuttavia, per fare un mutuo è necessario non solo avere determinati requisiti, ma anche considerare tutte le condizioni e i parametri contrattuali al fine di trovare l'opzione più adatta alle proprie esigenze economiche. 

È inoltre importante riuscire a trovare un mutuo con un tasso di interesse non molto alto, soprattutto per coloro che dispongono di un budget limitato per l'acquisto di una casa. 

Esistono diversi tipi di prestito e diversi tipi di tassi di interesse da pagare alle banche, che possono essere scelti in base alle esigenze e al budget del singolo acquirente. Dopo aver stipulato un contratto e aperto un mutuo, l'insoddisfazione per lo stesso e per i vantaggi che ha offerto potrebbe salire nel corso del tempo e quindi è necessario fare una scelta ponderata a monte. Il pregio di siti come Tele mutuo o Mutuionline è proprio quello di orientare gli utenti in vista del grande passo.

Altre volte per specifici cambiamenti di natura economica, sorge il bisogno o la necessità di apportare delle modifiche alle variabili del finanziamento. Questo è ora possibile senza cambiare banca, effettuando la rinegoziazione del mutuo. Vediamo come è possibile di seguito.

Surroga del Telemutuo

Molto spesso si crede che non sia possibile modificare i parametri del mutuo. Al contrario, è stata istituita una caratteristica definita portabilità (o surroga) del mutuo. La portabilità è stata istituita dalla Legge 40/2007 (Legge Bersani) ed in seguito confermata dalla Legge Finanziaria del 2008. La portabilità del prestito non è altro che la possibilità di decidere di cambiare banca e continuare a pagare il prestito presso un istituto di credito diverso dal precedente.

Come rinegoziare il mutuo

Telemutuo

La rinegoziazione del prestito, invece, consiste nella possibilità di poter cambiare il proprio piano senza però dover modificare la banca che lo emette. Il cliente può infatti cercare di dialogare con la banca erogatrice e rinegoziare così il proprio mutuo. Ovviamente sarà la stessa banca ad avere l'ultima parola sulle nuove condizioni.

La rinegoziazione, o ricontrattazione del mutuo, prevede la possibilità di rivedere e modificare alcune condizioni del contratto. Con questa pratica è infatti possibile modificare lo spread, il tasso d’interesse, la durata, l’ammontare di ogni singola rata.

Con la legge finanziaria del 2008, in caso di approvazione della rinegoziazione del mutuo da parte della banca, sarà possibile effettuare tali modifiche dopo la stipula di una scrittura privata in presenza del notaio, che attesti le variazioni e la rinegoziazione avvenuta.

La scrittura privata sarà non autenticata e non prevederà dunque alcun pagamento o onere accessorio. 

Vantaggi in caso di rinegoziazione

La portabilità del prestito presenta il vantaggio del trasferimento del mutuo presso un'altra banca che offre condizioni di credito e tassi più vantaggiosi e dove probabilmente sarà possibile modificare anche lo spread, il tasso di interessi ed anche la durata del pagamento. L'obiettivo dunque è ottenere delle previsioni di spesa minori rispetto al vecchio mutuo. 

Mutuo ipotecario

E' possibile anche la portabilità del mutuo ipotecario, come previsto dalla citata Legge Bersani. Tale tipo di surrogazione non presenta l'imposta sostitutiva (0,25% per il mutuo ipotecario prima casa e 2% per i mutui ipotecari non relativi alla prima casa). La portabilità ha inoltre delle spese minori, che raramente superano i mille euro da dare al notaio. Nella portabilità del mutuo ipotecario, il notaio dovrà infatti occuparsi esclusivamente della visura catastale dell'ipoteca e dell'autocertificazione della scrittura privata della surroga.

Telemutuo: interessi tasso variabile o fisso?

Come abbia detto, esistono diversi tipi di mutuo ed è quindi necessario valutare quello che più si adatta alle esigenze dell'acquirente. Abbiamo parlato di siti che possono su internet stesso fornire delle opzioni consigliate agli utenti (Mutui online e Telemutuo). Il principale fattore da considerare subito poi è relativo al tasso di interesse da versare alla banca che emette il prestito.

Esistono due tipi di interessi sul mutuo; l'interesse sul muto a tasso fisso ed interessi sul mutuo a tasso variabile. Il primo prevede il pagamento alla banca di una uguale somma di interessi per tutta la durata del mutuo. Il tasso di interesse variabile, invece, varia in base alle modifiche mensili degli indici per il calcolo. Esistono poi delle particolari forme di interessi sul mutuo a tasso variabile quali: mutuo con "interest cap" (o capped rate); mutuo a tasso misto con opzione; mutuo a tasso bilanciato; mutuo a rata fissa e durata variabile, mutuo a tasso misto rinegoziabile dopo un numero di anni prestabilito.

Il tasso d'interesse viene applicato tenendo conto di determinati fattori che attengono in particolare alle garanzie e alle condizioni di rischio economico di colui che richiede il muto. La rata è costituita da interessi e capitale: solitamente sono gli interessi ad essere maggiori rispetto alle quote del capitale. Altri valore da conoscere a fondo e valutare con cura sono il tasso di interesse annuo, chiamato anche TAN (Tasso di interesse nominale)e il tasso annuo effettivo globale (TAEG). Il primo è il tasso d'interesse che viene applicato al mutuo ogni anno; il secondo è il costo effettivo del mutuo stesso, nonché un calcolo virtuale utilizzato per stimare il valore del contratto che però non viene inserito all'interno della rata del mutuo.

I tassi della banca d'Italia: ecco il TEGM

Il Ministero dell’Economia e delle finanze (MEF) ha incaricato la Banca d’Italia di stabilire il TEGM ogni tre mesi. Il TEGM mostra gli interessi che le banche e gli intermediari finanziari hanno guadagnato in un anno. E’ possibile conoscere il TEGM consultando le tabelle della Gazzetta Ufficiale e quelle pubblicate dal Ministero dell’Economia.

Bankitalia e prestiti per il Telemutuo

In base alle informazioni raccolte dalla Banca centrale è apparso che la domanda per ottenere prestiti e mutui a Bankitalia nel mese di dicembre è diminuita rispetto a quella dei mesi scorsi. Questo significa che sempre meno persone e famiglie richiedono o riescono ad ottenere una somma di denaro in prestito. Secondo il rapporto di dicembre stilato da Bankitalia i tassi di interesse dei mutui, che comprende anche le somme relative alle varie spese accessorie è salito da 3,98 a 4,26%, questo significa che chi è riuscito ad ottenere un mutuo nel mese di dicembre, dovrà restituirlo ad un tasso superiore rispetto a chi lo ha avuto nei mesi precedenti. L’aumento dei tassi di interesse sui mutui e sui prestiti sicuramente spaventa e scoraggia le persone interessate a richiederli, quindi sono in calo anche gli utenti che si rivolgono direttamente alle banche per ottenere dei finanziamenti.

Sicuramente questo calo nelle richieste dei mutui e finanziamenti è in parte dovuto anche alla crisi economica che il nostro paese sta attraversando e alla conseguente precarietà dei posti di lavoro. Molte aziende, per far fronte alla crisi finanziaria, sono state costrette a licenziare il personale e a richiedere la cassa integrazione. Secondo il rapporto di Bankitalia inoltre sono sempre più numerose gli italiani che intendono chiudere i propri depositi finanziari, colpendo in questo modo l’intera sistema bancario. I depositi privati hanno subito un calo dello 0,5% rispetto ai mesi passati. Nonostante ciò, è importante sottolineare che, grazie alla garanzia statale offerta sulle nuove emissioni obbligazionarie, la percentuale di crescita della raccolta obbligazionaria nel mese di dicembre è aumentata dal 6,5% al 12,8% rispetto al mese precedente. 

Termina qui il nostro approfondimento sul Telemutuo.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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