La verifica della Partita Iva italiana è un procedimento sempre utile per controllare l’esattezza delle informazioni ed eventualmente accertare l’affidabilità del cliente. Avviare un'azienda in ambito commerciale o imprenditoriale comporta sempre l'apertura della partita IVA prevista per legge, soprattutto se si vogliono evitare di pagare salate sanzioni successivamente.

Un buon imprenditore deve infatti seguire gli obblighi di legge, compreso quello di aprire una posizione IVA e di fatturare tutto, costi e spese. L'imprenditore ha altresì il diritto di poter effettuare il controllo della partita iva per verificare se tutto è al proprio posto e per evitare truffe o altri inconvenienti.

Il controllo consente infatti di confermare la veridicità del numero della stessa ed è utilissima soprattutto nei casi in cui si voglia confermare l'affidabilità di un fornitore o di un cliente della propria azienda. La Partita Iva è un codice costituito da 11 caratteri collocati nel seguente ordine: i primi sette vengono assegnati dalla Camera di Commercio in maniera progressiva mentre le successive tre constano del codice ISTAT di provincia (in quale zona o città avrà inizio la nostra attività); l’ultima cifra serve per il semplice controllo, e per verificare la veridicità delle informazioni.

Sul web sono presenti molti servizi disponibili su diversi portali che offrono gratuitamente il controllo, la verifica e il calcolo della Partita Iva. I passaggi da fare sono semplicissimi: è sufficiente infatti inserire il codice (ovviamente controllando la correttezza dei dati immessi) e premere Invio per conoscere le informazioni richieste. E’ utile però fare affidamento a portali competenti e non al primo che si trova in giro per il web.

Come controllare le Partite Iva senza l'aiuto di un'Agenzia (solo con il codice fiscale?)

Grazie ad internet è possibile effettuare il controllo online della partita iva. Bisogna comunque prestare attenzione e affidarsi unicamente a siti validi, per evitare gli errori relativi al controllo stesso. É interessante comunque sapere la verifica perr quasi tutti i siti presenti in rete è gratuita.

Controllo intracomunitaria

Se bisogna verificare le Partite Iva comunitarie, per andare sul sicuro si può accedere al servizio gratuito offerto dal sito delle Agenzia delle Entrate (agenzientrate.gov.it); il primo passo è selezionare il Paese dell’Europa in questione e successivamente inserire il codice a undici cifre. Il servizio offerto dalle Agenzie delle Entrate serve per quegli operatori commerciali che vogliono effettuare un controllo sui propri clienti dopo una cessione intracomunitaria; attraverso questo sistema, infatti, la verifica avviene utilizzando i sistemi fiscali dei Paesi membri dell’Unione Europea.

Il controllo della partita iva comunitaria all'interno dei Paesi Membri della Comunità Europea è possibile grazie al VIES (VAT Information Exchange System), ovvero è un sistema completamento automatico per l'informazione e lo scambio di dati tra le varie amministrazioni di tipo finanziario che fanno parte degli Stati che compongono l'Unione Europea.

P iva

La verifica viene effettuata mediante dei collegamenti tra i vari sistemi fiscali degli Stati membri. Ogni Stato ha infatti la sua banca dati sempre aggiornata alla quale andrà inoltrata la richiesta di controllo specifica. In Italia la banca dati è stata aggiornata dopo l’entrata in vigore dell’articolo 27 del Decreto Legislativo numero 78 del 2010

Ecco come effettuare la registrazione delle fatture a livello fiscale

Sono sempre di più le persone che desiderano aprire un'attività e lavorare in proprio e non alle dipendenze di altri, soprattutto i giovani che desiderano entrare nel mondo dell'imprenditoria giovanile. Per evitare problemi fiscali però è necessario effettuare la registrazione delle fatture, in quanto risulta un obbligo previsto dalla legge e di conseguenza un sistema per la lotta all'evasione fiscale.

Per molti, soprattutto per coloro che non hanno abbastanza soldi a sufficienza per poter investire subito, è necessaria la richiesta di finanziamenti, mutui e prestiti presso le banche e altri istituti di credito. Per poter avviare un'attività imprenditoriale, è inoltre fondamentale eseguire alcuni obblighi previsti per legge soprattutto per evitare problemi futuri. La lotta all'evasione fiscale, pratica molto frequente in Italia, rende dunque obbligatorio aprire la partita Iva, regolarizzare la propria impresa e registrare qualunque tipo di fattura che viene emessa.

La registrazione delle fatture è dunque obbligatoria per qualunque tipo di impresa già attiva o ancora in fase di avviamento;  è uno dei mezzi per legalizzare le operazioni delle imprese ed evitare forti fenomeni di evasione fiscale. La registrazione, anche elettronica è infatti importantissima e rappresenta l'osservanza degli obblighi, previsti per legge, di versare i regolari tributi annuali, viene inserita in appositi registri e all'interno di esse vanno ascritti tutti gli atti riferiti alle prestazioni o alle cessioni (definite operazioni attive) e tutte le azioni di natura passiva, come gli acquisti veri e propri

Quando si registra una fattura, il documento deve contenere la data, il numero della stessa, l'imponibile e l'aliquota prevista. Tra i Registri utilizzati per segnalare le fatture e le operazioni legate all'Iva ci sono: il Registro delle fatture emesse (art. 23); il Registro dei corrispettivi (art. 24) ed il Registro degli acquisiti (art. 25).

Termini e condizioni di registrazione

La registrazione delle fatture va effettuata entro i quindici giorni da quando le stesse entrano in circolazione. Altra condizione è poi quella riferita al quindicesimo giorno del mese che segue la spedizione oppure la consegna della stessa. In presenza di fatture che abbiamo un ammontare che sia al di sotto dei 150 euro, si può emettere un modello mensile, sempre entro quindi giorni dal termine del mese in questione.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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