I documenti che si possono consultare presso le Camere di Commercio relativamente a un’azienda o attività commerciale sono vari, tra cui anche la visura dei protesti che ha una sua utilità in termini commerciali e finanziari in sede di trattative; vediamo perché.

Cos’è la visura dei protesti e a cosa serve

La visura dei protesti è un documento depositato presso la Camera di Commercio di competenza territoriale che permette di verificare se un soggetto che svolge attività imprenditoriale o commerciale ha un “protesto” relativo a mancati pagamenti. Il registro conserva un archivio di protesti e problemi economici simili risalenti agli ultimi 5 anni.

La consultazione dell’archivio può essere utile per:

  • Le banche e gli istituti di credito che desiderano sincerarsi se un cliente risulta essere un buon pagatore o è iscritto a pendenze;
  • Le aziende e i liberi professionisti che sono interessati a sapere se un nuovo cliente o fornitore è un soggetto affidabile o e protestato;
  • I privati che devono concludere degli affari con un altro privato e desiderano avere la garanzia di non essersi imbattuti in soggetti inaffidabili.

La visura dei protesti è anonima, per cui l’interlocutore di cui si raccolgono le informazioni non verrà mai a sapere di essere stato controllato. Il ricorso a questo strumento potrebbe minare in termini commerciali un rapporto collaborativo da improntare sulla fiducia, ma l’esperienza suggerisce di non fidarsi sempre soprattutto quando si tratta di stringere accordi o fare affari di entità ingente.

Come si richiede una visura per mancati pagamenti

La visura dei protesti si può richiedere gratuitamente, anche online, presso la Camera di Commercio competente sul territorio o tramite il Registro Informatico dei Protesti. Oltre alle Camere di Commercio e al Registro si può richiedere una visura dei protesti attraverso le agenzie specializzate in visure; poiché ve ne sono molte occorre scegliere con intelligenza quelle più trasparenti e di comprovata esperienza. Un’altra modalità è rivolgersi a professionisti come commercialisti, consulenti del lavoro, anche avvocati.

Le visure su piattaforme specializzate sono a pagamento; alcune agenzie forniscono in aggiunta alla visura dei protesti anche eventuali pregiudizievoli come fallimenti o pignoramenti registrati presso le Conservatorie, i Tribunali e gli Uffici Tavolari.

Quali informazioni si trovano sulla visura

Il documento di visura dei protesti riporta al suo interno le seguenti informazioni:

  • Dati sul soggetto;
  • Tipo di pagamento;
  • Importo;
  • Motivi del mancato pagamento;
  • data e luogo di apertura del protesto;
  • data di scadenza.

L’iscrizione nell’elenco dei protestati comporta delle conseguenze di gravità crescente: dal pagamento degli interessi di mora al pignoramento degli immobili intestati fino alla segnalazione presso la Banca d’Italia, la quale impedisce l’emissione di assegni da parte del protestato per il semestre successivo. Il protesto si può eliminare dal registro a proprio carico se:

  • in caso di cambiale, si dimostra l’avvenuto pagamento prima che sia trascorso un anno dal protesto stesso;
  • in caso di assegno o in cui sia trascorso un anno dal protesto, si richiede la riabilitazione presso il Tribunale prima di fare istanza di cancellazione.

Trascorsi 5 anni, la cancellazione del protesto è automatica.

Atti pregiudizievoli: cosa sono e a cosa servono

In aggiunta a quanto detto in precedenza, è possibile richiedere la visura pregiudizievoli per tutte le aziende, in base alla tipologia dell’atto, alla data dell’atto pubblico, al soggetto a favore del quale è indicata l’ipoteca e all'importo del debito e degli interessi. Con il termine atto pregiudizievole si indica uno o più eventi che implicano uno stato di inadempienza o di insolvenza. Tutti i documenti che certificano questi atti vengono archiviati e catalogati negli uffici pubblici per testimoniare se un soggetto è più o meno moroso, e cercare di limitare la proprietà del soggetto.

Gli atti pregiudizievoli che possiamo considerare più importanti sono: 

  • i pignoramenti immobiliari
  • i fallimenti
  • le ipoteche legali
  • le liquidazioni
  • i sequestri conservativi
  • le ipoteche giudiziali

visura protesti

La visura dei protesti permette di ottenere un gran numero di informazioni sui tutti i casi di insolvibilità e in casi di invalidità dell’azienda (o di una persona fisica) in relazione al suo atto. Il documento risulta inoltre utile perché permette di dare una valutazione su un nuovo partner dell’azienda o nel caso in cui si desiderasse determinare la solvibilità di un fornitore. Tutti gli atti pregiudizievoli hanno al loro interno informazioni tutelate dai tribunali dello stato italiano e dalle conservatorie, che si occupano anche di oltre trenta differenti tipologie di mancato pagamento: un grande impegno che con la telematizzazione e l’archivio digitale diventa una passeggiata. Ma come si richiedono gli atti pregiudizievoli? Basta avere un nominativo del soggetto o della relativa impresa, affinché la ricerca possa essere effettuata in ambito locale o nazionale, tenendo conto in tempo reale del dettaglio di riferimento e degli eventi negativi. La visura pregiudizievoli viene emanata principalmente nel formato pdf e tutti hanno la possibilità di richiederla, a causa del fatto che tutte le informazioni che sono contenute nella stessa visura, provengono da fonti di entità pubblica, quindi fonti ufficiali che consentono agli interessati di ottenere una panoramica generale relativamente alla situazione di debito richiesta. L’ente pubblico inoltre si occupa di aggiornare continuamente le informazioni, dato che queste  cambiano continuamente: i dati vengono aggiornati durante il periodo antecedente al giorno lavorativo della richiesta (relativamente ai dati estratti dalla Camera di Commercio), diversamente avviene per i dati che provengono dai tribunali e dai loro registri immobiliari ( l’aggiornamento, in questo caso, avviene periodicamente ogni settimana). Infine, per non avere dubbi, ogni visura pregiudizievoli online è fornita sempre della sua data di estrazione quindi, per qualsiasi dubbio in merito alla procedura, non bisogna dimenticare che gli archivi si occupano continuamente di aggiornare i dati anche sul web.

Cos’è il Registro Informatico dei Protesti

commercialista

Prima del Registro informatico, la pubblicazione dell’elenco dei protesti era cartacea e regolamentata dalla Legge n. 77 del 12 febbraio 1955. La Legge n. 235 del 18 agosto 2000 ha istituito il Registro Informatico e la disciplina relativa alla cancellazione automatica dei protesti dal registro stesso.

Il protesto è oggetto di “pubblicità” per tutelare chi ha rapporti economici con un protestato; poiché i protestati censiti nel registro non godono di una buona reputazione creditizia, hanno ovvie difficoltà a ottenere prestiti o mutui da banche e istituti di credito, per cui la normativa prevede la cancellazione del nome dal registro se il debitore paga il titolo protestato entro 12 mesi dall’iscrizione del protesto.

La riabilitazione con cancellazione dei protesti si può richiedere nei casi in cui un protesto risulta iscritto per errore o in modo illegittimo. La visura dei protesti è, quindi, utile e può essere richiesta anche in senso contrario, ossia per dimostrare a possibili finanziatori di non essere protestati e di essere partner commerciali affidabili.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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