Dopo aver parlato degli incentivi femminili ecco una guida completa che riguarda il fondo garanzia giovani. I giovani di età inferiore a 30 anni che non lavorano e non sono impegnati né in percorsi formativi né scolastici possono accedere al programma di investimento Garanzia Giovani. Il Fondo nasce per sviluppare iniziative, servizi e finanziamenti rivolti ai ragazzi in cerca di lavoro. È un programma europeo che intende favorire l’occupazione giovanile, il cui stanziamento è stato prorogato per il periodo 2017-2020. I paesi aderenti al programma europeo, tra cui l’Italia, possono utilizzare i fondi per incentivare e promuovere l’inserimento lavorativo dei giovani under 30. Ecco tutto quello che devi sapere sul Fondo Garanzia Giovani dell’Unione Europea.

Quando nasce e cosa mette al servizio dei giovani il fondo europeo

Il Fondo Garanzia è un’iniziativa di matrice europea per migliorare l’occupazione dei ragazzi che ancora non sono impegnati in alcun percorso formativo o lavorativo. L’Unione Europea vara nell’aprile 2013 lo Youth Garantuee, un corpus di provvedimenti legislativi a cui i paesi aderenti fanno riferimento per promuovere iniziative di occupazione e formazione dei giovani. Il fondo è – in via prioritaria – rivolto ai Paesi europei con tassi di disoccupazione giovanile superiori al 25%. L’Italia è uno di questi paesi. I soldi che il Paese aderente richiede devono essere investiti in politiche di formazione, orientamento e sostegno all’inserimento nel mondo del lavoro. Le misure da adottare si devono porre l’obiettivo di trovare un lavoro entro pochi mesi dalla richiesta. Nel caso dell’Italia, il Governo ha avviato nel 2014 il programma GG Nazionale con il quale si impegna a fornire ai giovani – entro 4 mesi dallo stato di disoccupazione o termine del percorso formativo - proposte di lavoro qualitativamente valide o assunzioni con apprendistato e/o tirocinio.

Nel 2016 si è conclusa la prima fase del programma per esaurimento dei fondi europei che a luglio 2017 sono stati rinnovati e prolungati fino al 2020. I fondi messi a disposizione per i Paesi ammontano a 1.3 miliardi di €, di cui 343 milioni sono destinati all’Italia. Il Fondo rinnovato ha apportato anche dei miglioramenti e ha corretto alcune problematiche emerse negli anni di attuazione. Grazie a queste migliorie, in Italia è stato possibile siglare il 1° marzo 2018 un protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana (CONFIMI) per una collaborazione proficua a sostegno delle azioni di Governo rivolte all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Il protocollo, inoltre, si propone come strumento di rilevazione dei fabbisogni e delle richieste aziendali di specifiche figure professionali. 

A chi si rivolge il Fondo per i ragazzi e come funziona

I destinatari principali del Fondo Garanzia Giovani 2017/2020 sono i NEET, acronimo inglese di Not in Education, Employment or Training che si usa per identificare tutti i giovani – ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 anni – che non lavorano, né studiano, né intraprendono percorsi formativi. Per usufruire delle iniziative promosse dal Governo di inserimento nel mondo del lavoro devono iscriversi al programma Garanzia Giovani, e tra gli altri requisiti essere cittadini europei o extra-europei purché regolarmente soggiornanti e residenti in Italia.

I 343 milioni di € messi a disposizione dell’Italia dall’Unione Europea sono distribuiti tra le Regioni. Ogni singola Regione beneficiaria ha il compito di attuare con quel denaro il Fondo di Garanzia per i Giovani attraverso l’organizzazione, coordinamento e gestione delle iniziative per l’occupazione giovanile promosse dal Governo centrale. Le Regioni si avvalgono dell’aiuto delle strutture locali come i Centri per l’impiego e gli enti privati accreditati nel settore delle risorse umane, impiego e lavoro. Le strutture locali sono dotati di sportelli dedicati al programma, forniscono assistenza, accoglienza, orientamento, intercettano le necessità e le potenzialità dei giovani per individuarne le attitudini o basarsi su eventuali precedenti esperienze professionali. I servizi sono gratuiti per i giovani iscritti al GG. Presso gli sportelli di orientamento, i ragazzi possono fare un colloquio di lavoro con un operatore che in base alle caratteristiche, le richieste e le esigenze espresse dal giovane può intraprendere un percorso personalizzato che può trattarsi del proseguimento o ripresa degli studi, della richiesta di un tirocinio o di un’esperienza di lavoro o anche il desiderio di avviare un’attività imprenditoriale per proprio conto.

Le tipologie di percorsi formativi previsti sono due:

  1. Formazione orientata all’inserimento lavorativo. I corsi sono individuali o collettivi della durata compresa tra un minimo di 50 ore e 200 ore per poter imparare una professione;
  2. Formazione orientata al reinserimento o proseguimento degli studi. Particolarmente rivolti a ragazzi di età inferiore ai 19 anni e privi di diploma o qualifica.

Gli operatori degli enti locali che operano nell’ambito del Programma Garanzia Giovani aiutano concretamente i richiedenti individuando le offerte di lavoro idonee al profilo del candidato e li preparano al colloquio, alla stesura del Curriculum e in tutte le fasi che introducono all’assunzione.

La formula contrattuale prevista è il contratto di apprendistato rivolto proprio ai giovani di età compresa tra 15 e 29 anni. Vi sono tre forme di contratto di apprendistato:

  1. Per la qualifica o il raggiungimento di un diploma professionale;
  2. Il contratto di mestiere o apprendistato professionalizzante;
  3. Alta formazione e Ricerca.

La durata minima del contratto di apprendistato è di 6 mesi. Anche in caso di tirocinio, la durata è di 6 mesi (12 mesi per  disabili e chi è in condizioni svantaggiate). I tirocini si possono svolgere anche all’estero o in Italia, in regioni diverse da quella residenza per chi lo desidera o richiede. L’indennità mensile riconosciuta è di 500 € (purché non superiore a 3000  nel complesso, ovvero per tutto il periodo del tirocinio/apprendistato). Per i tirocini svolti all’estero o fuori sede è prevista una diaria di importo variabile. Le aziende che assumono i tirocinanti con contratti a tempo indeterminato o determinato entro 60 giorni dalla fine dello stage ricevono un incentivo economico. Si tratta principalmente di sgravi fiscali (per i tirocinanti aderenti a Occupazione Giovani) e decontribuzione totale (per l’assunzione di NEET). I bonus sono erogati dall’INPS per una durata massima di 12 mesi.

I percorsi previsti per i giovani che desiderano diventare imprenditori

I ragazzi che esprimono l’intenzione di avviare un’attività in proprio possono ottenere assistenza personalizzata in tutte le fasi di avvio (progetto, accesso alle linee di credito e micro-credito, richiesta e fruizione degli incentivi all’imprenditorialità giovanile. 

Il percorso riservato ai giovani imprenditori è diverso e mirato perché si caratterizza per:

Fondo garanzia giovani

  • Una fase di formazione specialistica e affiancamento consultativo; e
  • Una fase di tutoraggio per la gestione legale, finanziaria, amministrativa per quanto riguarda l’accesso agli incentivi.

Tra gli incentivi a cui i ragazzi possono accedere vi è il fondo di Self Employment gestito da Invitalia con finanziamenti a tasso zero e copertura delle spese fino a 50.000 € per l’avvio di impresa dei NEET. È una misura diversa da “Nuove Imprese a tasso zero 2020”.

Come registrarsi 

I soggetti aventi i requisiti per aderire al programma di occupazione devono effettuare la registrazione online compilando l’apposito modulo. Al termine della registrazione, il sistema invia automaticamente un messaggio di posta elettronico all’indirizzo e-mail fornito durante la registrazione. L’e-mail contiene le credenziali di accesso (ID utente e password) alla propria area riservata sul portale ANPAL. L’accesso alla propria area personale perfeziona la registrazione e permette di completare l’adesione inserendo la Regione di preferenza per usufruire dei servizi di assistenza forniti dal programma. Si può scegliere anche una regione diversa da quella di residenza e anche più di una regione.

Entro 60 giorni dalla registrazione, un referente regionale invia una comunicazione con l’indicazione del centro per l’impiego o Agenzia del Lavoro o altro servizio per l’impiego più vicino presso cui recarsi per il primo colloquio, individuare il percorso formativo più idoneo e firmare il Patto di Servizio con il quale lo sportello assistenziale si impegna entro 4 mesi a trovare le proposte e le opportunità di lavoro in linea con il profilo del candidato.

Anche i datori di lavoro interessati a godere degli incentivi per l’assunzione di giovani tramite il Fondo di Garanzia possono iscriversi sul portale del programma. Ciò facilita l’incontro tra domanda e offerta ed è uno dei principali obiettivi di sinergia tra mondo del lavoro e aspiranti lavoratori che il programma si prefissa di raggiungere.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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