Il nostro Paese ha sempre visto un considerevole flusso di scambi commerciali con gli Stati frontalieri come ad esempio con la Svizzera, sia per quanto riguarda grandi società che singoli imprenditori o commercianti. Ed un elemento assolutamente necessario per poter effettuare scambi con questo Paese, da parte di alcuni di tali soggetti, è il possesso della partita Iva svizzera. Questa infatti permette di intraprendere attività di scambio commerciale e lavoro sul territorio elvetico e non solo.

La partita Iva rappresenta infatti ormai un elemento indispensabile e richiesto nei diversi singoli Stati dell’Unione Europea, sia, come detto, per svolgere attività commerciale all’interno di ciascuno di essi (in questo caso è necessaria la partita Iva nazionale) e sia tra un Paese ed un altro della UE (in tal caso si ha bisogno della partita Iva Comunitaria). Andiamo a conoscere meglio in cosa consista questo codice e, in particolare, come funzioni nella vicina Svizzera.

Un importante codice numerico

La partita Iva in generale nel nostro Paese è un codice identificativo, composto da una sequenza di numeri, che deve essere richiesto dalle società, dai lavoratori cosiddetti autonomi (le cui entrate annuali superino una quota prestabilita di denaro) e da alcuni professionisti iscritti ad albi specifici, come commercialisti ed avvocati, purché esercitino la libera professione. Tale codice serve, in pratica, a quantificare le imposizioni di natura fiscale a cui devono essere soggette tale figure, in base agli introiti ottenuti.

Quando è necessario tale codice in Svizzera

Un po' come in Italia, anche nel vicino Paese elvetico non tutti sono obbligati ad aprire una partita Iva. Infatti, questa è necessaria soltanto per le società e per alcuni lavoratori professionisti, tuttavia con determinate limitazioni. In particolare, quei soggetti (quindi società e singoli professionisti appunto) che, a prescindere dalla forma giuridica, dallo scopo e dal fine di lucro, esercitino impresa e che effettuino di conseguenza delle prestazioni o abbiano sede legale, domicilio o siano in qualche modo stabiliti in territorio elvetico.

Oltre quanto già specificato, un elemento importante, soprattutto per le società, è che si è obbligati a richiedere questo codice identificativo soltanto se il fatturato complessivo a livello internazionale superi i 100.000 Franchi Svizzeri annui (poco meno di 90.000 Euro) e non solo quindi quello ottenuto su territorio elvetico. Tutto ciò comporta quindi che diverse società, pur avendo sede all’estero, devono comunque effettuare l’iscrizione sul registro dei contribuenti Iva della Svizzera.

Risultano invece esentati coloro i cui introiti annuali, in termini complessivi, a livello societario o di singole prestazioni non superino i 100.000 Franchi Svizzeri e che siano comunque assoggettati ad altre particolari imposte. Le prestazioni in oggetto devono essere ad esempio quelle di natura sportiva, scientifica, culturale, didattica o artistica o, ancora, quelle sociali o le consulenze personali, familiari o coniugali.

Ulteriore esenzione riguarda quei soggetti con sede all’estero che, a prescindere dal volume di affari complessivi, esercitino impresa e effettuino prestazioni particolari sul territorio svizzero. Nello specifico, tra le tante, quelle esenti da imposta appunto e quelle di fornitura di gas o energia elettrica attraverso determinate condotte o reti e dirette ai cittadini svizzeri. Quelle prestazioni escluse dall’Iva, comunque, potranno essere assoggettate a tassazione volontaria (e di conseguenza opzionale), attraverso una semplice dichiarazione.

Ulteriori informazioni importanti e pratiche

Per ottenere comunque la partita Iva è necessario nominare o avere un rappresentante fiscale in territorio elvetico. Questo può essere sia una persona fisica che giuridica, purché abbia domicilio o sede sociale all’interno del Paese, e venga nominato attraverso una procura scritta o un deposito di garanzia di natura finanziaria di almeno 2.000 Franchi Svizzeri (poco meno di 200 Euro). Tale rappresentante esegue la liquidazione Iva ogni trimestre, sulla base di fatture o altri documenti di natura contabile.

Questo codice numerico in Svizzera è definito dalla sigla iniziale CHE, a cui seguono poi nove cifre e ancora dall’altra sigla finale IVA oppure TVA o MWST, variabile in base al cantone o alla lingua ufficiale di riferimento.  

Delle volte, comunque, si rende necessario il controllo di una partita Iva, al fine di verificarne l'esattezza o, addirittura, in altri casi la sua stessa validità. Tale controllo è possibile effettuarlo attraverso l'Agenzia delle Entrate italiana ed il sistema "Vies" (senza che sia necessaria un'eventuale iscrizione al sito stesso dell'ente), che consente di conoscere varie informazioni su un'impresa oppure su singoli operatori commerciali e titolari di partita Iva. Tale controllo è estensibile anche a tutte le transazioni finanziarie effettuate da un soggetto.

Una situazione particolare, tuttavia, riguarda proprio un eventuale controllo su una partita Iva svizzera. Infatti, il sistema Vies è valido a livello comunitario e quindi soltanto per quelle transazioni e soggetti operanti nell'Unione Europea. La Confederazione svizzera, come d'altronde anche San Marino, non ha aderito a questo programma di controllo.

Nel caso, quindi, che si voglia effettuare una verifica di una partita Iva elvetica, si deve fare riferimento al sistema presente sul sito online della stessa confederazione, chiamata IDI e che consente di identificare un'impresa o un operatore commerciale.

Ricordiamo che il numero di identificazione Iva svizzera all'interno dell'Unione Europea è richiesto soltanto se si svolgono prestazioni in ambito intracomunitario (cioè cessione di beni da uno Stato membro all'altro) o prestazioni a livello di servizi, sempre tra Paesi membri dell'Unione. Se si volesse effettuare questo genere di operazioni in esenzione d'imposta, il singolo cliente deve rendere noto al suo fornitore di beni o servizi il numero personale di identificazione Iva.

Comunque, l'Ufficio di statistica elvetico, che gestisce il registro IDI, permette quindi di effettuare delle ricerche e verifiche sulle imprese attive sul suo territorio nazionale, anche se, in alcuni casi, taluni dati di suddette società non possono essere accessibili a livello pubblico e quindi a disposizione dei cittadini. L'eventuale ricerca su questo registro può essere effettuata attraverso il numero della partita Iva oppure, più semplicemente, la denominazione dell'impresa stessa.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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